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Pescecontro

4921 post
PENSIERI SPARSI - PARTE SECONDA 15.8.2013 - 14:32 - #11

PENSIERI SPARSI - PARTE SECONDA

Mentre stavo cercando di informarmi su un altro personaggio controverso di cui sono venuto a conoscenza mi sono imbattuto nel titolo di uno dei suoi libri ke mi ha colpito…
Il personaggio si chiama Vadim Zeland e il titolo del libro che mi ha colpito è “Le mele cadono in cielo”… Non ho potuto fare a meno di accostare tale titolo ad una esempio riportato da Paulix in questo 3D ovvero che i sassi lanciati in aria cadono sempre per terra…
Non so cosa intenda dire Zeland con quella frase, forse leggendo il libro si potrebbe capire ma in questo contesto mi limiterò a prendere in esame il primo capitolo di tale libro (dato ke si può reperire liberamente in internet ):
In questo capitolo Zeland innanzitutto dice ke la realtà si manifesta in 2 forme (come Paulix) e le divide in forma fisica (delle leggi fisiche – come dice Paulix) ed in forma metafisica (mentre Paulix parla di “percezione soggettiva della realtà” che è un’altra cosa…)…
Nel proseguo del capitolo Zeland spiega un po’ la sua teoria chiamata “Transurfing” che in estrema sintesi consiste nel surfare sulle onde dello Spazio delle varianti (ovvero lo spazio che custodisce tutti gli eventi possibili, tutto quello che è stato, che è e che sarà)… Detto in altre parole il Transurfing consiste nel scegliere un’illusione e cavalcarla… Questa teoria si basa sulla cosiddetta Legge di attrazione riportata anke nel libro “The secret”… Legge che non mi ha mai convinto né per la sua efficacia né per la sua utilità… Ma ipotizziamo per assurdo che funzioni…

Vediamo come viene pubblicizzato il libro “The secret”:
"Vorresti conoscere il Segreto in grado di aprire le porte della Ricchezza, della Salute e del Successo? "
...Ora il Segreto è stato rivelato al mondo.


E ora vediamo come vengono pubblicizzati i libri di Zeland:
Il Transurfing non è una nuova tecnica di autoperfezionamento ma un modo fondamentalmente nuovo di pensare e operare per ottenere la realizzazione dei propri desideri.

Questi stralci possono essere confrontati con una citazione tratta dal film “Matrix” quando Cypher spiega i termini del patto per il suo reinserimento nel sistema all’agente Smith:
Io non voglio ricordare niente, niente! Sono stato chiaro? E voglio
essere ricco. Non so, una persona importante... un grande attore.


Ma questi desideri non vi sembrano “troppo materiali”? Riconducibili al cosiddetto “sogno americano”?
Vi allego a tal proposito uno stralcio tratto dal libro di Rocco Bruno “The Matrix - una parabola moderna”:

CLIKKA

In pratica scegliere consapevolmente le nostre illusioni sarebbe un altro sistema di controllo… Sarebbe una specie di patto col diavolo per vivere in un illusorio paese dei balocchi… Quindi si peggiorerebbe la nostra condizione perché da proiezioni inconsapevoli assuefatte al sistema passeremmo a proiezioni consapevoli che hanno accettato il sistema e cercano di sfruttarlo a loro vantaggio…

Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d'affari, insegnanti, avvocati, falegnami... le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo. (Morpheus nel film “Matrix”).

Ed ecco un'altra frase promozionale del libro “The Secret”:
Ti sei mai chiesto perché l'1% della popolazione guadagna circa il 96% di tutto il denaro in circolazione? Credi che sia un caso? C'è una ragione ben precisa. Quelle persone hanno scoperto qualcosa: il Segreto del quale stai per fare la conoscenza!

Fabio Ghioni, personaggio particolare che non ho ancora ben inquadrato, in un’altra video intervista denominata “Uomo animale in prigione” dice che il momento in cui l’essere umano apre gli occhi, si risveglia, compie il primo movimento esoterico, il primo passo verso l’eventuale liberazione, dopodiché può esercitare realmente per la prima volta il libero arbitrio ovvero scegliere se rimanere nella prigione (con gli occhi aperti) e cercare di ottenere maggior potere all’interno della medesima oppure può cercare di liberarsi e uscire dalla prigione (secondo movimento esoterico)…

Tornando al primo capitolo del libro “Le mele cadono in cielo” di Vadim Zeland, in esso è riportato quanto segue:
Dall’altra parte dello specchio c’è tutto in abbondanza e senza concorrenza alcuna. La merce non è direttamente a disposizione, ma il bello della faccenda è che si può scegliere qualsiasi articolo, come da un catalogo, e lo si può ordinare. Prima o poi l’ordine verrà evaso e persino pagare non serve: per ottenerlo basta solo soddisfare alcune condizioni, peraltro nemmeno troppo pesanti.

Ma non so su che basi Zeland possa dire questo (forse si potrebbe scoprire leggendo i suoi libri) ma a me questa cosa fa venire in mente un pezzo del film “La collina dei conigli”… Quando i protagonisti si fermano per un po’ in una conigliera dove non c’è nessun problema per il cibo (in quanto “l'uomo” scarica cibo in abbondanza in un prato vicino) e nessun pericolo (perché “l'uomo” ammazza gli animali che potrebbero predarli) ma dove tuttavia i conigli che vi risiedono sono malinconici… Perché vicino alla conigliera “l'uomo” mette delle trappole che catturano qualche coniglio ogni tanto; questo è il prezzo da pagare per i conigli per la loro libertà (non sono in gabbia) e per vivere “bene”.

Ripropongo a tal proposito un pezzo che avevo scritto tempo fa in cui riportavo un dubbio sulle possibili conseguenze del CHIEDERE-CREDERE-RICEVERE:

Pescecontro ha scritto:
Ho uno strano rapporto con le idee e le religioni legate al pensiero cosidetto New Age.. Un rapporto di attrazione/repulsione… Infatti se uno mi parla di cultura “New Age” istintivamente provo un senso di repulsione… Tuttavia mi capita abbastanza frequentemente di imbattermi in teorie ke mi incuriosiscono fino a quando non scopro ke possono essere ricondotte alla “New Age”… Forse sono un po’ prevenuto, tuttavia riflettendoci attentamente non mi pento di questa mia diffidenza…
Ad esempio qualche mese fa ho letto un libro ke mi aveva incuriosito ovvero “La Matrix Divina” di Gregg Braden, ma man mano ke lo leggevo il mio entusiasmo è andato sempre + scemando e quando mi sono accorto che la lettura poteva rientrare nel succitato filone avevo quasi voglia di accantonarla ma poi ho proseguito e ne sono contento xkè cmq ho trovato degli spunti interessanti…
Cmq, per restare in tema, per ora tratterò solo i temi trattati nel libro + strettamente connessi alla New Age…
Ad esempio uno degli argomenti trattati è simile al concetto riportato da boiarusso:

boiarusso ha scritto:
CHIEDI-CREDI-RICEVI.


e poi magistralmente collegato ad un proverbio da Sbirkey:

Sbirkey ha scritto:
In pratica "aiutati, che il ciel t'aiuta"!


Nel libro sono esposte diverse chiavi di lettura e una di queste (la n. 9) infatti è la seguente:
“Il sentire umano è il linguaggio che “parla” alla Matrix Divina. Sentitevi come se il vostro scopo fosse già stato raggiunto e la vostra preghiera sarà già stata esaudita”.
Nel libro sono presenti tante altre chiavi di lettura simili a questa… Ma ci sono altri punti, a mio avviso importanti, che vengono solo accennati o evitati di peso… Il concetto che l’autore vuol far passare è che la coscienza umana ha grandi poteri in grado di cambiare il corso della vita, del nostro mondo e della realtà.
Però non spiega perché invecchiamo e moriamo (evidentemente la nostra coscienza non riesce a contrastare questi fenomeni)… E poi come si può evitare un incidente imprevisto con i poteri della coscienza oppure curare un infarto? Ci sono troppi punti oscuri senza risposta che vengono evitati come se non esistessero…
Inoltre non viene considerato anche un’altra importante eventualità che invece è stato trattata nel libro di Luigi Manglaviti “D’io. Il messaggio perduto di Yeshua”:
Non si dovrebbe chiedere di capovolgere la condizione di alcuno, né pregare perché qualcuno riceva qualcosa. Pregare per le persone in questo modo probabilmente non fa altro che “trasferire la disgrazia” da un posto all’altro. Se le preghiere funzionano nell’aiutare una persona – e talvolta in effetti funzionano: ognuno ha potuto sperimentarlo almeno una volta nella vita -, si sta tuttavia prendendo qualcosa da qualcun altro da qualche parte sul pianeta, e le condizioni di quest’altro peggiorano. Come la Scienza sa da tempo, ogni forza dell’universo è positiva e negativa insieme: pregare con una finalità tiene in piedi la logica degli opposti, il sistema binario del dolore e del guadagno. Pregando affinché una particolare persona venga salvata, si lascia fuori qualcun altro; si turba l’equilibrio della vita e si crea quella condizione d’ingiustizia che richiede che qualcuno perda perché qualcun altro guadagni.
Yeshua bar Yosef lo capì. Bisogna pregare perché tutti vengano benedetti, non soltanto qualcuno.

Il problema essenziale secondo me sorge quando noi comuni mortali cerchiamo di interpretare eventi insoliti che sembrano non aver spiegazione… Ma FORSE ci sono cose che potremo capire solo una volta che avremo attraversato lo specchio… O FORSE nemmeno allora…
Citazione tratta dal libro “Un nuovo regno”, III volume della serie “Le guerre del Mondo Emerso”:
“Hai una strana concezione della morte, la concezione che ne hanno tutti i vivi. […] I vivi conoscono le faccende dei vivi, i morti conoscono la morte.” (Aster il Tiranno rivolto al mago Lonerin)



CONCLUSIONE:

Non mi gusta l'idea di scegliere e cavalcare illusioni preconfezionate da altri... Mi piacerebbe avere l'opportunità quantomeno di crearle da me le illusioni con un sistema alternativo e regole mie...

Per chi volesse approfondire l’argomento “Transurfing” riporto alcuni link:

LINK 1 (il primo capitolo del libro “Le mele cadono in cielo”):
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=le%20%20mele%20cadono%20in%20cielo%20pdf&source=web&cd=2&ved=0CDsQFjAB&url=http%3A%2F%2Fcs.ilgiardinodeilibri.it%2Fdata%2Fallegati%2Festratto-le-regole-dello-specchio.pdf&ei=abALUuntK43aOJ-MgJAI&usg=AFQjCNGiYj01h460ldrdoVCkDjATSqLSRg&bvm=bv.50723672,d.ZWU&cad=rja

LINK 2 (intervista a Vadim Zeland riportata nel sito Rolling Stone Italia):
http://www.rollingstonemagazine.it/cultura/interviste-cultura/sopravvivere-attraverso-il-transurfing/

LINK 3 (Lemma di wikipedia sul tran surfing/transerfing):
http://it.wikipedia.org/wiki/Transerfing_della_realt%C3%A0




Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all'uomo come in effetti è, infinito. (William Blake – la frase ha ispirato anche il nome del gruppo ai Doors)

Pescecontro

4921 post
IL SOTTILE CONFINE DELLA RALTA'... 30.9.2013 - 11:50 - #12


Riporto la presentazione del libro di Claudio Guarini "Il sottile confine della realtà" riportata anche nel retro del libro stesso:

La nostra vita potrebbe essere del tutto una grande illusione, un sogno che solo svegliandoci potremmo gestire e trascendere. Quello che percepiamo con i sensi è illusorio e reale allo stesso tempo. Siamo esseri multidimensionali scesi nel gioco della matrice olografica tridimensionale per apprendere, sperimentarci e aiutare con la nostra vibrazione chi ancora si trova indietro.

Qui si tratta di un momento storico nella storia dell'intero universo in cui siamo immersi. Dobbiamo assolutamente prendere coscienza del piano sottile della realtà da cui ci si vuol distrarre. È giunto il momento di vedere con gli occhi del cuore e collegarci consapevolmente con la fonte della nostra Coscienza e riscoprire le nostre origini. Ma prima dobbiamo liberarci dei parassiti che soggiogano noi e il nostro pianeta. Che siano alieni, vampiri energetici o altre entità invisibili sta di fatto che controllano il nostro piano mentale e si nutrono delle scariche elettriche scaturite dalle emozioni ma la nostra energia è preziosa per la nostra evoluzione.

L'Anima è qui per ricordarsi da dove arriva.


Pescecontro

4921 post
BRUNO RENZI 31.10.2013 - 11:23 - #13

Una decina di giorni orsono ho partecipato ad un convegno sulla medicina quantistica (in realtà non ho seguito tutto il convegno ma solo 3 relatori) e ho trovato gli argomenti mui interessanti... Uno degli argomenti parlava dell'invecchiamento come di "elettricità che svanisce" ma di questo parlerò un'altra volta ed in un 3D + idoneo (tipo "SCIENZA O FANTASCIENZA?" in cui il primo argomento che avevo postato riguardava per l'appunto l'elettricità all'interno del corpo umano...)...

Un altro relatore è stato il Dott. Bruno Renzi, le cui conclusioni al termine del suo intervento riguardavano l'illusorietà del mondo in cui viviamo... Riporto uno stralcio tratto da un articolo pubblicato sul suo sito (http://www.brunorenzi.org/articoli/14-ayurveda.html):

La fisica oggi descrive il mondo materiale cosi come noi illusoriamente lo percepiamo come in realtà un infinito campo di fluttuazioni d’onda sottese da un campo immateriale; la tradizione vedica afferma che la natura non è fondamentalmente oggettiva e non è basata su oggetti materiali, al contrario il livello più fondamentale della natura sembra essere sostanzialmente soggettivo, un infinito ed eterno campo di pura, astratta intelligenza o Coscienza, il Se cosmico.

Il campo unificato delle leggi di natura è la matrice di tutte le leggi di natura esistenti nell’universo; quello che noi osserviamo come mondo materiale è in realtà un campo di fluttuazioni d’onda, o impulsi, di questo sottostante immateriale campo di pura Coscienza. La nostra mente ed il nostro corpo non sono altro che pura intelligenza in movimento.

Come abbiamo già espresso il Paradigma della Coscienza ribalta totalmente la prospettiva o il modello riduzionista che la scienza ha sostenuto sino ad oggi; nel modello quantum meccanico le particelle elementari sono funzioni d’onda di un sottostante campo quantico, queste particelle non corrispondono alla nostra concezione di oggetti, esse sono essenzialmente “conoscenza”, esse rappresentano configurazioni che in termini di probabilità possono accadere; quando pensiamo che il mondo è costituito da funzioni di probabilità, l’universo non apparirà più come un gigantesco macchinario, così come sostenuto dalla concezione Newtoniana, ma apparirà come un’idea o come conoscenza espressa.


Paulix

1569 post
Re: BRUNO RENZI 15.11.2013 - 18:37 - #14

Sappiamo di non sapere…

A fondamento della scienza moderna c’è la consapevolezza che tutto ciò che sappiamo lo sappiamo allo stato attuale delle nostre conoscenze. Sì dà quindi per scontato che ci sia e che sempre ci sarà “ancora moltissimo da scoprire”, e che ciò che oggi crediamo di sapere possa essere corretto o smentito domani da nuove scoperte.
Due cose, però, ignoriamo completamente: a che punto siamo del cammino, e se stiamo andando nella direzione giusta.
Cioè: non abbiamo alcun modo per valutare se, all’alba del 2013, abbiamo capito (per dire) il 5 per cento di “tutto quello che c’è da capire” o il 30 per cento, oppure lo 0,000001 per cento, e non siamo nemmeno sicuri che questo accumulo di conoscenze possa definirsi progresso e non sia invece l’inoltrarsi dell’umanità su una strada totalmente sbagliata.
Chi ci dice che l’equazione intelligenza = progresso = sviluppo tecnologico sua l’unica possibile?
Chi ci dice, abituati come siamo a dare quell’equazione per scontata, che non possa esistere un’intelligenza non tecnologica o addirittura antitecnologica? Una velocità senza jet, una comunicazione senza reti, una vita senza morte ecc.?
Non lo sappiamo…




Paulix

1569 post
Re: BRUNO RENZI 15.11.2013 - 18:41 - #15

…Ma qualcosina forse sappiamo…

Tre cose però le sappiamo

Una è l’accelerazione fantastica di questo processo di sviluppo, che improvvisamente, circa 200 anni fa, è passato dall’andamento di una curva a quello di un’impennata quasi verticale. Dall’invenzione della ruota l’umanità ha scritto a lume di candela e viaggiato a vela e a trazione equina per 5000 anni, ma in soli 200 anni è balzata da quella condizione all’energia nucleare, ai viaggi spaziali e alle telecomunicazioni istantanee.

La seconda cosa che sappiamo è che stiamo sempre meglio. Su questo punto si possono fare infinite elucubrazioni filosofiche (cosa vuol dire “vivere bene”, cosa vuol dire “vivere meglio” ecc.?). Resta un fatto: la durata media e la qualità della vita si è alzata per tutti (su questo “per tutti” torniamo fra un momento) su tutto il pianeta.
E siccome nella coscienza di qualsiasi essere umano è presente una consapevolezza istintiva in base alla quale è oggettivamente meglio vivere più a lungo che morire giovani, ed è oggettivamente meglio vivere al caldo e ben nutriti che morire di freddo e di fame, sembra non possano esserci dubbi che questa condizione rappresenti un miglioramento oggettivo.

”Per tutti”? Sì, per tutti. E’ come per il cosiddetto femminicidio: non è affatto vero che sia in crescita, è accertato che 30 o 50 o 100 anni fa le donne subivano violenze e oppressione sociale molto superiori ad oggi, solo che oggi ne siamo più coscienti e, sebbene siano diminuite, le consideriamo (giustamente) sempre troppe, perciò vorremmo eliminarle del tutto. Lo stesso è per la fame e per la povertà dell’Africa ecc.: un secolo fa popolazioni intere sparivano senza che se ne sapesse nulla, oggi ci poniamo almeno il problema, anche perché prima o poi (giustamente) sfonderanno le nostre porte, mentre nell'Ottocento le moltitudini affamate non andavano oltre la linea di tiro delle mitragliatrici delle potenze occidentali nel cuore dell’Africa nera.

Il che ci porta alla terza cosa che sappiamo, e, finalmente, al centro della questione di cui si parla qui: sappiamo che la linea di sviluppo che abbiamo preso bene o male funziona.
Vuol dire che è la migliore possibile? Vuol dire se avessimo sviluppato altre nostre facoltà fino ad ora ignote, la magia, la parapsicologia, il teletrasporto, la propulsione Keshe, i poteri dei ninja, gli insegnamenti degli alieni, le cose non sarebbero andate meglio?
No, questo non lo sappiamo.
Sappiamo solo che ci sono delle leggi fisiche e delle formule chimiche in base alle quali se ho mal di denti vado dal dentista e lui me lo fa passare, in base alle quali posso costruire una casa che sta in piedi e un aereo che mi porta a Shangai in 12 ore invece che in 12 mesi a dorso di mulo.




Paulix

1569 post
Re: BRUNO RENZI 15.11.2013 - 18:59 - #16

…Il che non vuol dire che quella sia “la verità"…

Dopodiché se abbiamo una mente aperta dobbiamo riconoscere che può sicuramente esistere, in una qualche dimensione del reale di cui ancora non siamo consapevoli, un modo per non aver mal di denti senza bisogno del dentista, per vivere in un habitat che non ha nulla a che vedere con ciò che in questo mondo chiamiamo casa, e per andare a Shangai in 12 secondi invece che in 12 ore (o per portare Shangai dentro di noi in un nanosecondo, ammesso che Shangai esista davvero…).

Ma questo è appunto l’ignoto: ignoto perché non ne abbiamo prove, non è praticabile, non è stato sperimentato da nessuno, non produce risultati visibili.



Paulix

1569 post
Re: BRUNO RENZI 15.11.2013 - 19:03 - #17

...Ma se qualcuno ce ne propone un’altra…

Il problema nasce quando qualcuno a questo ignoto vuol dare un nome, appiccicargli un’etichetta, dicendoci che lui ha capito cos’è e che ce lo può spiegare.

Leggo le cose del dr. Bruno Renzi e di altri simili pensatori. Leggo di “un infinito campo di fluttuazioni d’onda”, di “pura astratta intelligenza o Coscienza”, di “Sé Cosmico”, “pura intelligenza in movimento”, leggo che “le particelle elementari sono funzioni d’onda di un sottostante campo quantico” , che “il mondo è costituito da funzioni di probabilità”, ecc.
Ma che vuol dire? Cosa sono queste cose?
Come si osservano, come si misurano, come si riproducono, come si verificano sperimentalmente? Non c’è un numero, non c’è una formula, non c’è un dato, non c’è nulla che funzioni.
E’ solo un assemblaggio di parole che potrebbero benissimo essere disposte diversamente sulla pagina senza che il risultato cambi, perché è zero. Anzi, non zero perché zero è un numero: è nullo.

Allora a me pare evidente che non è in questo modo (né in altri simili) che si può mettere in discussione, come pretenderebbe Renzi, “la concezione newtoniana”, perché sono due dimensioni non commensurabili: da una parte hai un sistema di pensiero ed un metodo scientifico le cui applicazioni danno forma alla vita di tutti noi (quindi anche a quella del dr. Renzi) nei suoi aspetti concreti (salute, habitat, trasporti, telecomunicazioni ecc.) e nella sua evoluzione che chiamiamo progresso, con tutte le critiche che gli si possono fare ma a condizione di non negarne gli effetti reali e positivi. Dall’altra hai una narrazione magari affascinante ma del tutto astratta che non spiega nulla e non produce nulla.




Pescecontro

4921 post
Re: Re: BRUNO RENZI 16.11.2013 - 13:53 - #18

Ah ah ah! Grande Paulix! Ogni tanto ci vuole qualcuno che mi faccia tornare con i piedi per terra! Ultimamente sto prendendo una piega un po' troppo hippie... E pensare ke sono sempre stato più materialone (= amante delle cose materiali e concrete)... Per dire...

Pescecontro

4921 post
Re: Re: Re: BRUNO RENZI 18.11.2013 - 23:10 - #19

Nelle tue ultime elucubrazioni, Paulix, hai proposto due quesiti a mio avviso fondamentali:

Paulix ha scritto:
Due cose, però, ignoriamo completamente: a che punto siamo del cammino, e se stiamo andando nella direzione giusta.
Cioè: non abbiamo alcun modo per valutare se, all’alba del 2013, abbiamo capito (per dire) il 5 per cento di “tutto quello che c’è da capire” o il 30 per cento, oppure lo 0,000001 per cento, e non siamo nemmeno sicuri che questo accumulo di conoscenze possa definirsi progresso e non sia invece l’inoltrarsi dell’umanità su una strada totalmente sbagliata.


Eggià… Mò dove ci troviamo? Su che strada ci troviamo e dove porta?!? Per collegarci al titolo del 3D potremmo anke dire: abbiamo scelto l’illusione giusta? E per cosa?!?
Io credo siano quesiti intimamente collegati al senso della vita…
E se al termine di questo percorso, di questa strada, tra 100, 1.000 o 10.000 anni l’umanità si trovasse di fronte ad una scoperta sconvolgente simile a quella dei personaggi del film “Il tredicesimo piano” nelle scene che riporto di seguito?



Qualcuno potrebbe pensare: “Tanta strada per nulla”… Ma questo non sarebbe vero perché la strada percorsa porterebbe comunque a conoscere effettivamente la realtà ke ci circonda attraverso il metodo scientifico… Tuttavia mi sorgono altri quesiti: perché in partenza non conosciamo la risposta a tali domande? Perché dobbiamo avventurarci in difficoltose operazioni di retro ingegneria divina per conoscere le regole dell’universo che ci circonda?

Dialogo tra Trinity, Morpheus, Neo e il Merovingio tratto da “Matrix Reloaded”:
Morpheus: “Tu sai perché siamo qui?”
Merovingio: “Sono un trafficante di informazioni.. so tutto quello che riesco a conoscere.. il punto semmai è -voi lo sapete perché vi trovate qui?-“
Morpheus: “Stiamo cercando il fabbricante di chiavi..”
Merovingio: “Ah già è vero.. sì.. il fabbricante di chiavi.. certo.. ma questa non è la ragione, non è il perché.. il fabbricante di chiavi per sua stessa natura è un mezzo, certo non è un fine, perciò cercare lui equivale a cercare un mezzo per.. fare.. cosa?”
Neo: “Tu hai la risposta a questa domanda!”
Merovingio: “Ma voi l’avete? ..credete di averla, ma non è così.. voi siete qui perché siete stati mandati qui.. vi è stato detto di venire qui e avete ubbidito.. del resto è così che vanno le cose, sapete: esiste un solo principio costante, un solo principio universale, ed è l’unica e autentica verità: la causalità.. azione.. reazione.. causa.. ed effetto..”
Morpheus: “Tutto comincia però con una scelta!”
Merovingio: “No.. errore.. la scelta è solo un’illusione creata e posta tra chi ha potere e chi non né ha.. guardate là, quella donna.. mio Dio.. guardate la sua bellezza.. ha effetto su tutti quelli che lei ha intorno.. è così ovvio.. ma aspettate, ecco vedete le ho mandato un dessert.. un dessert molto particolare.. (un cameriere porta a questa donna una fetta di torta, poi l’immagine si trasforma nel codice di Matrix e si vede che questa fetta di torta è di un verde più intenso) l’ho scritto io, di persona.. inizia tutto in modo così semplice.. ogni sequenza del programma crea un nuovo effetto.. è come poesia.. all’inizio un impeto emotivo, calore.. il cuore che palpita.. riesci a vederlo Neo, si?! ..lei non sa capacitarsene.. perché? ..sarà il vino? No.. cos’è allora? ..quale né è la ragione? ..presto non ha più importanza, presto i perché e le ragioni evaporano.. e ad avere importanza resta solo l’emozione in se.. ecco questa è la natura dell’universo, contro questa cosa noi lottiamo, la rinneghiamo, ma è una messa in scena, è solo facciata.. al di sotto della nostra composta apparenza, la verità è che noi siamo assolutamente senza controllo!”
(si vede che il codice Matrix di questa donna, in corrispondenza delle sue parti intime, esplode di verde e di energia, al che si alza e si dirige verso il bagno)
Merovingio: “Causalità.. non c’è verso di sfuggirle, le saremo in eterno assoggettati.. la nostra sola speranza, la nostra pace, dipendono dal capire questo, dal capire innanzitutto il perché, il perché è ciò che differenzia noi da loro, e voi da me.. il perché è la sola vera fonte di potere, senza di essa siete impotenti.. così siete venuti da me.. senza perché, quindi senza potere.. un altro anello della catena, ma non temete.. dato che ho constatato quanto siete zelanti nell’ubbidire agli ordini, vi dirò che cosa dovete fare: svignatevela, e riferita all’indovina questo mio messaggio - il suo tempo è agli sgoccioli e volge al termine ormai - mi aspettano faccende più importanti, perciò vi dico Adieu e auguri” (il merovingio si alza facendo capire che vuole raggiungere la donna)
Neo: “Non è ancora finita..”
Merovingio: “O si, invece.. il fabbricante di chiavi è mio Signori, e non vedo la ragione per la quale dovrei consegnarvelo.. non la vedo, non c’è ragione..”
Persefone: “Dove devi andare?”
Merovingio: “Per favore mon cherì, te l’ho appena detto, siamo tutti vittime della causalità.. io bevo troppo vino, devo andare a pisciare: causa ed effetto.. orevoire”


D’altra parte anche i topolini usati come cavie da laboratorio non conoscono lo scopo degli esperimenti in cui sono coinvolti… Come il topolino messo nel labirinto dal Dott. Schreber nel film “Dark City” (CLIKKA)…

Ah, già la questione del miglioramento della qualità della vita… Ci sono esperimenti in cui ai topolini viene dato un premio quando fanno la cosa “giusta” o meglio… Quando fanno quello che vogliono i loro padroni…
http://www.lastampa.it/2013/03/01/scienza/l-esperimento-dei-topi-telepatici-al-via-l-era-del-computer-biologico-l2FklQIVSxAROMVObqcQgL/pagina.html


Pescecontro

4921 post
Re: Re: Re: Re: BRUNO RENZI 20.11.2013 - 0:43 - #20

Volevo fare una piccola aggiunta: mi rendo conto ke spesso posto teorie bizzarre e prive di fondamento ma vanno prese solo come spunti di riflessione (per chi vuole...)... Anch'io le uso solo per riflettere... Non potrei mai credere a tutte le fantasie ke posto (anke xkè spesso si contraddicono l'una con l'altra... )... Per dire...



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