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Pescecontro

4921 post
Illusione e simboli... 15.12.2013 - 9:38 - #21

In attesa del prossimo post folle e un pò complesso ke intendo pubblicare nel 3D "Complottiamo?" riporto in auge questo 3D riportando l'introduzione del libro "Il marchio della bestia è tra noi...!":


http://www.arterigere.it/schede/Il_marchio_della_Bestia.pdf (CLIKKA e leggi la seconda pagina)


Da notare anche l'immagine in copertina...




"Il mondo è governato da segni e simboli, non da leggi e frasi."

Confucio

Pescecontro_

328 post
Legge di attrazione 12.6.2014 - 18:26 - #22

Tempo fa avevo parlato della Legge di attrazione (quella del libro "The Secret") e dei dubbi ke avevo a riguardo (più che sulla possibilità che funzionasse, sulla bontà del suo utilizzo)...
A tal proposito riporto un articolo ke ho trovato interessante:




The Secret: nuova "legge d'attrazione" o antica legge della stregoneria?

è uno dei best seller del 2007, questo libro è stato osannato a destra e manca, macrolibrarsi ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. è stato un libro per il quale è stata attuata una campagna pubblicitaria strepitosa e spendacciona, ma nonostante ciò pretende d'importi sul pubblico con il fascino della pubblicazione indipendente. The secret rientra appieno nella schiera dei libri New Age e ci ricorda ancora una volta che di New in questo movimento c'è solo il modo di propinare la formula: proporre ad un ampio pubblico concetti che generalmente verrebbero accettati come validi solo da una piccola cerchia di persone, mediante l'uso di mezze verità, e di mezze prove scentifiche. Tuttosommato, ciò non è necessariamente un aspetto negativo del libro, anzi, indica scaltrezza, furbizia ed una buona tecnica di marketing dietro tale pubblicazione, il che evidenzia ancor di piu quanti soldi uniti ad esperienza editoriale ci sono davvero in ballo in quest'affare. the secret tratta l'argomento della "manifestazione" ovvero, il materializzare i propri desideri eseguendo dei rituali affini ai riti praticati nel paganesimo o nel satanismo.

molti new agers si scioccheranno leggendo la parola "rituale".. visto che in the secret questa parola non è menzionata affatto "pensiero positivo". il nocciolo del rito della manifestazione, sia nel new age, che nel satanismo che nel paganesimo è pressochè identico, anche se cambiano i conorni. il desiderio deve essere ben definito e chi esercita il rituale deve essere veramente desideroso di ottenere ciò a cui sta mirando. nel rituale è importante dare sfogo a delle emozioni forti, le quali generano energia che viene incanalata verso la realizzazione del desiderio. è anche opportuno l'utilizzo di disegni ed immagini che rafigurino il desiderio, talvolta aiutano anche odori e poesie perchè no.. tutto ciò che rimandi alla mente lo scopo del rituale, il desiderio finale. Però, se nel satanismo e nel paganesimo si parla opportunamente dell'evocazione di entità per piegarle ai propri voleri, al pubblico new age invece viene introdotta "la legge dell'attrazione", descritta nel libro proprio come una vera e propria legge fisica con tanto di marchio scientifico..
Lo spezzone sotto è stato preso dalla serie televisiva americana "Supernatural".

Il messaggio in questo video, è riferito a The Secret. non si tratta di un messaggio proprio subliminale, o criptato come capita spesso, però il regista ha preferito cmq non dare troppo nell'occhio.. In quest'episodio, i due personaggi che assumono nella serie il ruolo di cacciatori di demoni, investigano un caso di magia nera, a seguito di un omicidio.

VIDEO:

http://www.youtube.com/watch?v=N0y-ybv0tz

Il primo riferimento a The Secret è la constatazione dell'attore che dice "..questa è magia nera vecchio stampo", infatti "il segreto" descritto in the Secret è stato tramandato nei secoli fino ai giorni nostri, per usare le parole del libro. La seconda allusione è nelle parole del demone quando dice "cosa pensavate che fosse? la convinzione, il pensiero positivo.. Il Segreto?.. non ho dovuto far altro che portare un buon libro nel vostro club".
Nel finale, le streghe, diventano schiave delle forze oscure che avevano evocato.
Va detto che nei vari rituali magici, il mago traccia attorno a se un pentagramma inscritto in un cerchio. tale simbolo serve al mago a proteggersi dal demone che ha evocato per esaudire i propri desideri. Ma perchè il mago.. che a differenza del new ager sà quel che fà... cerca di proteggersi?

Slytherin

I "Mojo" o "Slytherin", secondo gli indiani del nord america sono gli spiriti dei morti che hanno vissuto la loro vita prevalentemente in sincronia con il loro se inferiore.
Mi spiego: la croce che ho inserito a destra è simile a quella utilizzata dalla chiesa ortodossa. La chiesa cattolico-romana anche utilizza questa stessa croce, eliminando però le due sbarre orizzontali inferiori. Questa croce è un evoluzione del simbolo pagano raffigurante le stagioni (la croce celtica) e rappresenta l'evoluzione spirituale. il punto d'intersezione piu alto, rappresenta il se superiore, ed è li che si trovano le persone che coltivano una certa spiritualità e che conducono una vita non incentrata sulla materialità. nel punto piu basso invece si trova la gente che incentra la propria vita sulla materia.

"La vita è un grande compiacimento, la morte una grande astinenza [...] se una persona si sta divertendo qui sulla terra non sarà cosi pronta ad abbandonare questa vita per la promessa di una vita ultraterrena della quale nulla conosce. [...] Se una persona è stata totalmente vitale nella sua esistenza e ha combattuto fino alla fine della sua permanenza terrestre, questo suo ego si rifiuterà di morire, anche dopo l'espirazione del corpo che lo ha ospitato. [...] è questa vitalità che permetterà al Satanista di sbirciare attraverso la tenda dell'oscurità e della morte e rimanere legato alle cose terrene." tratto da "La bibbia satanica" , di Lavey, Anton S.

secondo gli sciamani, questi demoni slytherin sarebbero spiriti di persone che si sono rifiutate di abbandonare le cose materiali anche dopo la morte, perciò, essi rimangono qui, attaccati alla materia ed alle cose terrene, come alluso nella bibbia satanica.. e nella loro sofferenza, cercano disperatamente un corpo da occupare, per rivivere i piaceri materiali. le persone che saranno perciò prese di mira da questi demoni, saranno puntualmente quelle più influenzabili che vivono nel loro se inferiore.. ma perchè?
facciamo un esempio, supponiamo che corpo ed anima siano una bottiglia d'acqua, l'acqua è l'anima, l'occupante e la bottiglia è il corpo. chi vive nel se inferiore indebolisce la parte spirituale di se, creando un vuoto d'aria nella bottiglia. Questo "vuoto d'aria", può essere colmato ed abitato da questi demoni che sono alla cerca di un corpo per provare emozioni.

Materialità.

a quest' indirizzo http://www.thesecretitalia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=40&Itemid=19 è possibile scaricare il famoso assegno di The Secret, l'assegno che promette soldi a palate. Come ricorda l'oratore di the secret nel video di propaganda, il libro nasce per esaudire desideri materiali meramente mirati all'appagazione dell'ego "Ho una bellissima moglie, ed una villa da fare invidia..", desideri che appunto si realizzano facilmente con la manipolazione mentale e con l'approvvigionamento di soldi senza lavoro. Questa filosofia dell'avere ciò che vuoi senza preoccuparti della volontà altrui o delle conseguenze, si avvicina molto all'uso che viene fatto nell new age della programmazione neurolinguistica (PNL).
Questa tecnica viene utilizzata per manipolare la gente con delle semplici frasi dirette al subconscio. L'abile venditore che utilizza la PNL saprà cosa dire ai propri acquirenti per rifilargli le proprie cianfrusaglie in maniera del tutto moralmente disonesta.. ma lecita. Tutta questa "spiritualità" infarcita di mezze verità e di EGO, non fa altro che portare la gente in linea con il proprio se inferiore. "Il Diavolo tesse un arazzo di verità e menzogne" per citare ua frase famosa. Non mi permetterei mai di affermare che nel New age è tutto da buttare via, ma personalmente, considerando i pro ed i contro della filosofia, catalogo questo movimento al pari delle tante religioni "vecchie". quando ci si butta in qualche filosofia/religione, bisogna fare come quando si cucina un pesce: bisogna levare la pelle, le spine.. ed in questo slalom di menzogne carpire ciò che è più veritiero e giusto, paragonando verità diverse tra loro ed usando il proprio intuito.. e qui sta il difficile purtroppo. Comunque, tornando al discorso della magia, lo stregone del villaggio indiano, utilizzava la propria magia per scopi più propri, uno degli esempi folgoranti è la danza della pioggia, che non serviva certo ad ottenere soldi in cambio di niente. Lo stregone era tra l'altro anche il medico del villaggio, che curava i malati con l'uso di intrugli e l'adoperamento della magia. Nella cultura sciamanica si crede che se un mojo avrà modo d'impossessarsi di un corpo in maniera efficace esso tenterà di servirsi di tale corpo per ricrearne uno tutto suo. a questo punto, può venirsi a creare un conflitto con il padrone originale del corpo.. conflitto che sfoga in quello che viene definito Teratoma (sconsiglio la visione del link ai deboli di stomaco).

http://images.google.com/images?q=teratoma&ie=UTF-8&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&um=1&sa=N&tab=wi

Il teratoma è un tumore che assume sembianze di corpo umano, alcuni di questi tumori sviluppano organi, veri e propri, come occhi, orecchie..
Gli stregoni indiani non provocavano i demoni per soddisfare il proprio ego, ma utilizzavano la magia in funzione della sopravvivenza della tribù, avevano dei buoni e piu che validi motivi.

In "the Darkness" videogioco basato su un fumetto, il personaggio riceve il potere dell'oscurità nel suo 21esimo compleanno. Alla fine della storia, il personaggio, non riuscendo più a fare a meno del potere oscuro che gli era stato concesso, ne diventa schiavo.

VIDEO:

http://www.youtube.com/watch?v=cfNCN8UQXcQ

Possessione

La possessione da parte di demoni è fortemente ponderata nel cristianesimo che ultimamente sta investendo alla grande in scuole di esorcismo. Ma il cristianesimo non è l'unica grande religione che crede nelle possessioni: anche nella tradizione mussulmana vengono eseguiti esorcismi, senza contare poi, che la possessione è alla base del new age, visto che le canalizzazioni stesse che sono nei libri più famosi della filosofia, sono scritte sotto il controllo di un altra entità.

Nel mondo ateo e scentifico, la possessione viene spiegata con il termine "personalità multipla", nomi di persone affette da questa malattia spesso vengono ritrovate tra i titoli di cronaca nera, a volte non sanno perchè hanno ucciso, a volte non lo ricordano proprio, altre volte dichiarano "non ero in me, non ero io".. questo modus operandi viene ricalcato nel film "Tredicesimo piano" (che consiglio vivamente ai fan di "The Matrix).
In tredicesimo piano il mondo è il risultato di una simulazione virtuale, e i creatori di questa realtà, si divertono ad entrare nei corpi delle persone che vivono nel matrix per provare i piaceri della vita terrena, piaceri che sfociano anche in delitti ed azioni violente.

Questo video dovrebbe dire molto a chi ha capito. Ce ne sono altri e di peggio, purtroppo youtube li rimuove quasi tutti.

Conclusioni

Esistono cose più importanti del semplice fare soldi a palate senza fare niente e dell' appagamento sessuale (l'amore non è il frutto di una manipolazione mentale o di una manifestazione, ma di un elaborato corteggiamento e di un intenso feeling, the secret non vi aiuterà a trovare la vostra anima gemella, al contrario, vi aiuterà a trovare altri tipi di anime...) . I nostri antenati ci insegnano che il gioco vale la candela solo se è per delle cause buone, che è diverso dal semplice "non faccio del male a nessuno, lo posso fare". L'ego è parte della persona, ma non ha niente a che fare con l'anima, tantomeno con la spiritualità. Affrontare le dure prove della vita è un addestramento. La manifestazione permette di evitare la fatica, e rappresenta la classica scorciatoia di cappuccetto rosso, ma non è detto che funzioni sempre.. un giorno ti capiterà dover lottare duro, e la tua magia non sarà sempre li ad assisterti: sarai pronto? Esiste un modo più buono per manifestare i propri desideri, ed assomiglia ad una preghiera, con la quale chiediamo aiuto per degli intenti sinceramente puliti, se l'intento è buono, e se gli angeli esistono davvero.. si può provare.

http://beyond-2012.blogspot.com/2008/03/secret-nuova-legge-dattrazione-o-antica.html#links

THE SECRET:

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__the_secret.php?pn=165
http://www.youtube.com/watch?v=niblIE_Q5ts





Tratto da qui:

https://it.groups.yahoo.com/neo/groups/Menphis75/conversations/topics/11994


Pescecontro_

328 post
L'universo è un videogioco 4.9.2014 - 11:02 - #23

Articolo di Roberto Cotroneo, riportato sulla rivista Sette (magazine del Corriere della Sera) del 20 giugno 2014:

L'universo è un videogioco

Michio Kaku è un americano. Figlio di immigrati giapponesi. Ma nelle sue vene, come ha dichiarato fieramente in una intervista a Time, c’è anche un po’ di sangue tibetano. Michio Kaku è un fisico teorico, ha insegnato un po’ ovunque, nei luoghi che contano: a Princeton come alla New York University. Ora ha una cattedra al City College di New York. I moltissimi americani che non si occupano di teoria delle stringhe, teoria che Kaku ha contribuito a mettere a punto, lo conoscono perché oltre a essere un grande scienziato è anche un bravo divulgatore, e un eccellente provocatore: un uomo che ama i paradossi, a cui piace raccontare quella che lui chiama la «fisica dell’impossibile».

Qualche settimana fa, nel suo stile brillante che gli conosciamo, ha detto senza mezzi termini di avere la prova dell’esistenza di Dio. Per affermarlo ha utilizzato un “semi–radio primitivo di tachioni”. Niente paura, i tachioni sono una particella subatomica teorica, con una massa immaginaria e una velocità superiore a quella della luce. Praticamente una particella quasi fantascientifica, perché è decisamente misteriosa, ha a che fare con la teoria delle stringhe, e per ora possiamo soltanto ipotizzarla. Ma Kaku analizzando il comportamento di queste particelle subatomiche è arrivato alla conclusione che il nostro mondo non sia altro che Matrix, e Dio è terribilmente intelligente e complicato. E ha creato l’universo per farne il suo videogioco preferito.

A questa notizia la comunità scientifica ha reagito con interesse e rispetto vista l’importanza di Michio Kaku, mentre il web è letteralmente esploso. Il termine tachione ha ormai su Google almeno 18 mila risultati, e tutti si rimbalzano l’idea suggestiva divulgata dal fisico americano.

Ma perché questa esplosione di interesse? Non è la prima volta che i fisici mettono assieme, mescolando scienza e teologia, il divino e le leggi dell’universo. La particella di Dio, il bosone di Higgs, gli esperimenti del Cern, sono tutte cose che fanno riferimento al divino dentro il rigore della scienza. Solo che adesso c’è un elemento diverso. Quello della complessità. Si è sempre pensato che l’anello di congiunzione tra scienza e teologia fosse in un luogo primordiale di una semplicità impressionante. Un punto ultimo, minimale, quasi trascurabile, eppure pieno di un misticismo vertiginoso, di un’aura irresistibile. Se la scienza deve sfiorare il divino, affermare un dio, lo può fare solo in un punto lontanissimo, in luogo di osservazione quasi impossibile, dentro leggi della fisica sconosciute, arcaiche, originarie.

Nessuno aveva mai detto che Dio è complesso, che siamo il suo videogioco, che le sue leggi sono impensabili per le nostre menti semplici: «Sono arrivato alla conclusione che ci troviamo in un mondo fatto di regole create da un’intelligenza. Un mondo non molto diverso del suo videogioco preferito, ovviamente, più complesso e impensabile. Credetemi, tutto quello che fino a oggi abbiamo chiamato caso, non avrà alcun significato. Per me è chiaro che siamo in un piano governato da regole create e non determinate dalle possibilità universali, Dio è un gran matematico», ha dichiarato lo scienziato.

Un Dio che crea regole, un programmatore di software, un inventore di universi come fossero delle App. Un Dio matematico, una divinità intelligente, di un’intelligenza che non ha paragoni, e che gioca con gli universi programmati da lui.

Inutile chiedersi quanto sia possibile e quanto sia pensabile tutto questo. Ma tachioni a parte, per quanto l’ipotesi teorica di Michio Kaku possa apparire suggestiva non ritrovo nient’altro che la dottrina gnostica che mette in campo il Demiurgo e la possibilità di raggiungere Dio attraverso la conoscenza. Se poi il Demiurgo oggi gioca con le App e con i sistemi operativi, perché sorprendersi, sono i tempi. I tempi del post-gnosticismo.


Tratto da qui: http://robertocotroneo.me/2014/06/20/universo/

Pescecontro_

328 post
The Sims 16.11.2014 - 16:47 - #24

THE SIMS

Ho trovato un’intervista interessante che riassume (in parte) il mio pensiero attuale…
E’ un intervista a Rich Terrile, scienziato molto stimato, direttore del Centro di Computazione Evolutiva e Design Automatizzato del Jet Propulsion Laboratory della NASA.
Finchè certe cose le dice un cazzone come me lasciano il tempo ke trovano e anke se magari qualche volta ci prendo è solo per la legge dei grandi numeri (scrivo tante di quelle cazzate ke prima o poi una trova qualche riscontro… )… Ma se le dice uno scienziato stimato a mio avviso sortiscono un altro effetto…

Ecco l’intervista:

http://www.vice.com/it/read/mi-stai-dicendo-che-viviamo-dentro-a-un-computer-a8n9

Ed ora provo a commentare qualche pezzo di intervista…

L’essenza della teoria di Rich è che un “programmatore” del futuro abbia creato la nostra realtà per simulare il corso di ciò che considera storia antica—per qualche ragione che non sappiamo, forse perché si annoia. Secondo la legge di Moore, che afferma che la forza computazionale raddoppia all’incirca ogni due anni, teoricamente tutto ciò sarà possibile, nel futuro. Prima o poi, arriveremo al punto in cui simulare qualche miliardo di persone—facendo loro credere di essere creature senzienti con la capacità di controllare i propri destini— sarà facile come mandare a uno sconosciuto una foto dei tuoi genitali con il cellulare.


Questo era quello che pensavo anch’io…
Pescecontro ha scritto:

Il grande sviluppo tecnologico degli ultimi 200 anni (per un esempio molto terra a terra basti pensare all’evoluzione dei videogiochi dagli anni ’80 ad oggi) mi fa pensare che, per il genere umano, il quesito fondamentale sull’eventuale creazione di una simulazione realistica dell’universo in cui siamo inseriti non sia da porre nei seguenti termini:

RIUSCIREMO MAI A CREARE UNA SIMULAZIONE REALISTICA DELL’UNIVERSO IN CUI SIAMO INSERITI (PERSONE COMPRESE)?

Ma bensì il quesito dovrebbe essere il seguente:

QUANDO SAREMO IN GRADO DI CREARE UNA SIMULAZIONE REALISTICA DELL’UNIVERSO IN CUI SIAMO INSERITI (PERSONE COMPRESE)?

Secondo me infatti è solo una questione di tempo… Forse ci vorranno ancora 1000 anni, forse meno o forse di più, ma in ogni caso, se prima non ci autodistruggiamo (o se non ci staccano la spina), arriverà il giorno in cui saremo in grado di creare tale simulazione…


Ma io non sono uno scienziato e le mie valutazioni ovviamente partono da basi differenti… Io non posso valutare in modo obiettivo le attuali conoscenze scientifiche e provare a fare delle previsioni sui futuri progressi tecnologici… Ma uno scienziato magari potrebbe…




Questa ipotesi—che è circolata in versioni alternative per secoli—è diventata l’ossessione del momento per i filosofi, e personaggi emeriti come Nick Bostrom, il direttore dell’Istituto per il Futuro dell’Umanità dell’Università di Oxford, stanno considerandone i presupposti molto seriamente.
Fino a poco tempo fa, l’argomento della simulazione non aveva particolarmente attratto i ricercatori tradizionali. Questo non significa che Rich Terrile sia il primo scienziato a predire che in futuro svilupperemo grandi abilità nel creare simulatori realistici (tra gli altri, Ray Kurzweil l’ha fatto nel 1999 con il suo libro L’era delle macchine spirituali), ma è il primo che sostiene che potremmo essere noi a viverci dentro, in questo momento.


Per “ricercatori tradizionali” io intendo quelli di cui parla Paulix, quelli che hanno bisogno di prove concrete prima di esporre le loro conclusioni… Se anke l’autore dell’articolo/intervista li inquadra così, allora credo che possa esserci solo un motivo per tale cambio di tendenza dei “ricercatori tradizionali” che prima non erano particolarmente attratti dall’argomento simulazione… Evidentemente hanno scoperto qualcosa che ha fatto loro cambiare idea…
E credo ke studiosi e scienziati come ad esempio Hugo De Garis, Nick Bostrom, Ray Kurzweil, Rich Terrile, Michio Kaku, David Bohm e Seth Lloyd abbiano un certo grado di credibilità non indifferente…




Rich è andato anche oltre, cercando di provare le sue teorie attraverso la fisica, adducendo prove come la visibile pixelizzazione delle più piccole particelle di materia e le inquietanti analogie tra la meccanica quantistica, le leggi matematiche che governano l’universo, e la creazione dell’ambientazione di un videogioco.


Altre presunte prove della simulazione ed eventuali bug nella medesima:

Pescecontro ha scritto:

1) La costante di struttura fine (CLIKKA) sembra essere cambiata nel corso del tempo;

2) le particelle elementari hanno natura sia di onde sia di particelle fisiche (CLIKKA);

3) le nuove simulazioni sperimentali proposte dallo scienziato giapponese Yoshifumi Hyakutake e il suo team;

4) il nostro universo ha iniziato “misteriosamente” ad accelerare più o meno nello stesso periodo in cui è stato notato un cambiamento nella forza elettromagnetica (negli ultimi sei miliardi di anni);

5) la materia oscura (CLIKKA) potrebbe essere nient’altro che il risultato di un’incostanza su larga scala della forza di gravità, magari risultante da un guasto del simulatore;

6) la recente osservazione, poi smentita, di neutrini più veloci della luce, potrebbe essere stata l’effetto di un bug;

7) la “Calling Card of God”, il “biglietto da visita del Creatore”, che riguarda la ricerca attuata da esperti del MIT americano, il Massachusetts Institute of Technology, e altri ricercatori internazionali su un presunto testo in codice binario osservato nella fluttuazione termica della radiazione fossile del Big Bang, testo che è stato considerato come un messaggio lasciato dai “costruttori” dell’universo per le civiltà più evolute che fossero pervenute a poterlo rilevare;

8) la manifestazione a livello subatomico del cosiddetto “Effetto GZK” che indicherebbe un preciso vincolo fisico imputabile alla natura artificiale dell’universo;

9) la rivelazione, da parte della struttura GEO600, di increspature anomale nelle onde gravitazionali emesse dalle stelle morenti che esplodono che non possono essere attribuite a fenomeni celesti, sotto forma di una sorta di “rumore quantico” che secondo i fisici potrebbe essere prodotto proprio dalla struttura dell’universo olografico.





Ora tieniti forte: ci aspettiamo che nel giro di 30 anni una PlayStation—ne esce una nuova ogni sei, massimo otto anni, quindi sarebbe la PlayStation 7—sia in grado di elaborare circa 10.000 esistenze umane contemporaneamente in tempo reale, ovvero circa una vita all’ora.
Quante PlayStation ci sono al mondo? Sicuramente più di 100 milioni. Quindi pensa a 100 milioni di console, ognuna delle quali contiene 10.000 esseri umani. Significa che, a quel punto, ci potrebbero idealmente essere più esseri umani che vivono all’interno di una Playstation di quanti non ve ne siano sulla Terra oggi.


Se poi tali PlayStation le metti in comunicazione tra loro, magari attraverso internet…




Quindi c’è la possibilità che attualmente viviamo nel gioco super avanzato della PlayStation di qualche nerd del futuro?
Esattamente. L’idea è questa: come fai a sapere che non siamo 30 anni nel futuro e che non viviamo in una simulazione?Lascia che faccia un attimo marcia indietro. Dato che siamo scienziati, descriviamo i processi fisici in termini matematici, o in un’equazione.
L’universo si comporta in questa particolare maniera perché segue regole matematiche. Einstein disse, “La cosa più incomprensibile dell’universo è che esso sia comprensibile.” L’universo non dovrebbe funzionare in questo modo. Non dovrebbe essere possibile racchiudere in un paio di pagine di equazioni tutte le informazioni sufficienti a simularlo, e non dovrebbe essere così semplice.
L’altra cosa interessante è che il mondo naturale si comporta esattamente alla stessa maniera dell’ambientazione di Grand Theft Auto IV. Nel gioco, puoi esplorare Liberty City senza interruzioni, fin nei minimi dettagli. Ho calcolato quanto sia grande questa città, ed è saltato fuori che è un milione di volte più vasta della mia PlayStation 3. Vedi esattamente quello che ti serve di Liberty City quando ti serve, l’intero universo del gioco è compresso nella console. L’universo si comporta esattamente nella stessa maniera. Nella meccanica quantistica, le particelle non hanno uno stato determinato finché non vengono osservate. Ci sono teorici che hanno impiegato molto tempo nel tentativo di capire come si possa spiegare questo fenomeno. Una spiegazione può essere che viviamo in una simulazione, e vediamo quello che ci è necessario vedere quando ci serve vederlo.


Aggiungerei una cosa riguardo al pezzo in rosso… Io credo non solo che sia possibile “che siamo 30 anni nel futuro” ma addirittura che sia probabile… Credo che se prendessimo uno statistico e gli fornissimo i dati giusti, potrebbe dimostrare infatti che è più probabile che viviamo in una simulazione piuttosto che in un mondo reale…

Pescecontro ha scritto:

se si paragonasse l’età dell’universo ad un anno solare (13 miliardi di anni = 365 giorni) allora 1000 anni equivarrebbero a 2,5 secondi… Tra 1000 anni dove potremmo essere arrivati con la tecnologia se tra soli 20-30 anni avremo raggiunto la singolarità? E se l’universo fosse iniziato 1000 anni prima (che sono un’inezia rispetto all’età complessiva dell’universo)?


La probabilità di essere i primi a fare una cosa che potrebbe esser già stata fatta migliaia di volte (una cosa che potremmo realizzare entro i prossimi 30, 100 o 1000 anni) secondo me non è poi così alta… Siamo così speciali da essere i primi a creare una simulazione del ns. universo? La trovo una cosa improbabile…




Il che spiegherebbe perché abbiamo resoconti di scienziati che hanno visto dei pixel nelle più infinitesimali immagini al microscopio.
Esatto. L’universo è composto di pixel—in tempo, spazio, volume ed energia. Esiste un’unità fondamentale che non è divisibile in qualcosa di più piccolo, il che significa che l’universo è fatto di un numero finito di queste unità. Significa anche che l’universo può essere solo un numero finito di cose; non è infinito, quindi è computabile. E se si comporta in maniera finita solo quando viene osservato, allora la domanda è: è stato programmato? Ed ecco il parallelo matematico: se due cose sono matematicamente equivalenti, sono la stessa cosa. Dunque l’universo è matematicamente equivalente alla simulazione dell’universo.


Questo mi ricorda una cosa ke avevo postato riguardo il libro di Seth Lloyd “Il programma dell’universo”:

Pescecontro ha scritto:

Una descrizione completa dell’universo è la stessa cosa dell’universo.
Applicando tale concetto a un computer quantistico in grado di simulare l’universo si ha che: una simulazione dell’universo fatta da un computer quantistico non è distinguibile dall’universo stesso.
Quindi sulla base del principio incarnato dal detto “se questo animale sembra un’anatra, si muove come un’anatra e starnazza, allora è davvero un’anatra”, Seth Lloyd giunge alla conclusione che l’universo è davvero un computer quantistico.





Tu giochi con i videogiochi?
Sì, mi è capitato, e ho anche giocato a The Sims, ma lo sviluppo di questa teoria è stato il risultato di una combinazione di varie cose.
Sono uno scienziato planetario, per questo penso molto al futuro della tecnologia e a dove potrebbe portarci. Lavoro molto anche sulla computazione evolutiva e sulle intelligenze artificiali, e mi trovo spesso ad avere a che fare con la natura stessa della coscienza. Inoltre, ho recentemente iniziato a riflettere sulla religione, e sulle teorie atee della nascita dell’universo, slegate dalla presenza un fantomatico creatore.


La similitudine tra il ns. mondo ed il videogame/simulazione The Sims mi sembra azzeccatissimo e si può collegare col seguente brano tratto da un mio vecchio post:

Pescecontro ha scritto:

CHI HA CREATO LA SIMULAZIONE IN CUI VIVIAMO E PERCHE’?

IPOTESI 1: SIAMO STATI NOI (O MEGLIO: GLI ESSERI UMANI “REALI”) E LO ABBIAMO FATTO PER DIVERTIMENTO

Stile “Second life” (CLIKKA)... Tra l’altro con questa teoria si spiegherebbero tante stranezze… Ad esempio ricordo che tempo fa un mio amico giocava al videogame “Single” (CLIKKA) e si divertiva a fare cose stupide tipo mettere un cesso in cucina di fianco al frigo oppure mettersi a suonare la chitarra nudo mentre la sua coinquilina aveva ospiti…
Se poi aggiungiamo ke magari gli utenti possono entrare nella simulazione e prendere il comando delle unità programmate (=noi) allora si potrebbero spiegare anche certi misteriosi omicidi in cui il carnefice non ricorda nulla… Oppure si potrebbero spiegare i raptus di follia… Sono solo gli utenti che si divertono così… In questo modo sono spiegabili anche le diverse versioni dei vari channeller (CLIKKA)... Ogni utente si diverte a modo suo… Magari inventando storie e comunicandole alla povera unità programmata di turno ke in buona fede gli crede… Un vero spasso…
Un mondo simulato del genere lo definirei con una sola parola: INQUIETANTE.
Sulla porta (virtuale) di tale simulazione ci starebbe bene anche la frase scritta sulla porta d’ingresso dell’Inferno (secondo Dante):
Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate.


Pescecontro_

328 post
Re: The Sims 17.11.2014 - 7:03 - #25

Mi ero dimenticato di commetare un pezzo:

Dopo averci pensato, ho realizzato che il creatore di un universo è capace di cambiare le leggi della fisica e di plasmare questo universo in qualsiasi modo lo voglia, come io posso fare con una simulazione al computer. In effetti, forse presto saremo in grado di farlo con esseri dotati di coscienza.

Esseri con i quali ti immagini di poter interagire?
Forse, o forse li lascerei andare. Vivrebbero le loro esistenze in un lasso di tempo incredibilmente corto. Forse potrei cambiare le leggi della fisica. Potrei farli vivere in posti ospitali e in posti inospitali. Potrei far sì che siano completamente isolati—che forse è una condizione limite per noi, e ciò spiega perché non esistono gli alieni.


Questa potrebbe essere anke una risposta al paradosso di Fermi "Se l'universo brulica di alieni dove sono tutti quanti?"... L'ipotesi del planetario di cui avevo già parlato nel post che riporto di seguito:

Pescecontro ha scritto:
Volevo portare un attimo l'argomento dell'universo/illusione in un contesto + "materiale"...
Però preferisco lasciare il 3D "CHOICE OF ILLUSION" sospeso nella metafisica per cui ne parlo qua (anke se forse il 3D più idoneo sarebbe "Scienza o fantascienza?" )...

Nel pluricitato (da me) libro di Stephen Webb "Se l'universo brulica di alieni dove sono tutti quanti?" c'è una soluzione al succitato paradosso di Fermi ke è perfetta per il mio intento:

CLIKKA 1
CLIKKA 2
CLIKKA 3
CLIKKA 4

Nella parte ke ho evidenziato in giallo nella sezione "CLIKKA 2" viene utilizzato il "Rasoio di Occam" per dimostrare la fallacia della teoria... Tuttavia, a mio modesto parere, in questo caso il Rasoio non mi convince...
Se infatti lo applichiamo al mondo dei videogiochi cosa ne deduciamo?
Parafrasando Webb:

Immaginiamo che in un videogioco venga lanciata in aria una palla e di osservarne la traiettoria a forma di parabola: ne dedurremo che il pallone è un oggetto che autonomamente obbedisce alla legge di gravità formulata da Newton. L'alternativa, ovvero l'idea che qualche sistema contenga leggi in grado di simulare la proprietà del pallone e il suo movimento coerente con la legge di gravità, spiega lo stesso fenomeno in modo più complesso. Entrambi i ragionamenti rispecchiano quanto osserviamo, certo, ma il rasoio di Occam ci esorta a seguire la spiegazione più semplice: in questo caso il pallone è "reale", è dotato di un'esistenza autonoma. Lo stesso discorso può essere applicato alle nostre osservazioni dell'Universo.

Ma noi sappiamo ke in un videogioco il pallone ed i suoi movimenti sono delle simulazioni... Il pallone all'interno del videogioco non è soggetto alla forza di gravità... E' soggetto alla simulazione della forza di gravità... Quindi c'è dietro un programmatore che ha creato il sistema che governa i movimenti della palla...

Un altro spunto di riflessione mi è venuto dalla seguente frase:
"I fisici dispongono degli strumenti per calcolare la quantità di informazioni ed energia richieste per la realizzazione della simulazione perfetta di qualsiasi dimensione. Possiamo quindi chiederci se una CET disponga dei mezzi per soddisfare tali requisiti per costruire un qualsiasi planetario particolare (dobbiamo assumere che gli ideatori del planetario siano soggetti alle nostre stesse leggi fisiche. In caso contrario, se per esempio fossero in grado di modificare il valore della costante di Boltzmann, non potremmo proseguire nel ragionamento)."

Avevo già parlato di Boltzmann in riferimento agli spunti di riflessione indottimi dall'altro libro di Webb che ho letto ("Oltre l'apparenza del mondo")... E' interessante notare come nella soluzione di Webb sulinkata, nella medesima pagina, si faccia riferimento allo scienziato e venga dedotto che "il pallone è reale" mentre nella mia riflessione (che riporto sotto) citavo una famosa frase tratta dal film "Matrix" ovvero che "il cucchiaio non esiste"...

Pescecontro ha scritto:
SPUNTI DI RIFLESSIONE OLTRE L’APPARENZA DEL MONDO… PARTE II

[...]

ARGOMENTO 5 – ENTROPIA E UNIVERSO OLOGRAFICO:

Volevo riportare un pezzo sulle analogie tra l’entropia termodinamica (entropia di Boltzmann) e l’entropia nell’informazione (entropia di Shannon) ma era un po’ troppo lungo per cui riassumo:

Dalla definizione statistica dell'entropia termodinamica si intuisce che l'informazione e questa grandezza termodinamica siano in qualche modo correlati.” (Tratto da wikipedia)

L’entropia di Boltzmann si misura con un’unità di energia divisa per una di temperatura mentre l’entropia di Shannon si misura in bit; tuttavia con appropriate convenzioni, si possono usare le medesime unità per le due grandezze.

E ora riporto un paio di stralci molto stringati dal succitato libro di Webb:

La quantità massima di informazione che un sistema fisico può contenere dipende dalla sua area, non dal suo volume.

Il principio olografico afferma che il mondo è essenzialmente bidimensionale, ma che la superficie bidimensionale contiene informazione che in qualche modo è codificata in maniera tale da restituirci il nostro consueto mondo tridimensionale. Ma c’è anche un’altra possibilità: forse noi siamo gli ologrammi, che vivono sulla superficie di contorno di uno spazio-tempo a cinque dimensioni; se il principio olografico è corretto, non ce ne accorgeremmo. Saremmo come i prigionieri della caverna di Platone, convinti che il mondo sia “piatto” e ignari della sua dimensione in più.” (Lo spazio-tempo come percepito da noi è formato da 4 dimensioni: 3 dimensioni spaziali e 1 temporale. N.d.Pesce).

Per questo argomento ho fatto delle riflessioni simili a quelle dell’ARGOMENTO 3 già trattato…

E più in particolare ho collegato il tutto agli argomenti trattati nel libro “IL PROGRAMMA DELL’UNIVERSO” (CLIKKA) di cui riporto una frase dalla presentazione del libro su wikipedia:

Una delle idee principali del libro è che informazione ed energia sono equivalenti.

Ed ecco un link ad un interessante articolo dove viene spiegata l’idea dell’universo olografico:

http://www.xmx.it/universoillusione.htm

Riporto un paio di stralci di tale articolo:

La realtà? Non esiste.
Ma l'aspetto più sbalorditivo del modello cerebrale olografico di Pribram è ciò che risulta unendolo alla teoria di Bohm. Se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva? In parole povere: non esiste.


In un universo olografico non vi sono limiti all'entità dei cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà, perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo. Tutto diviene possibile, dal piegare cucchiai col potere della mente, ai fantasmagorici eventi vissuti da Carlos Castaneda durante i suoi incontri con Don Juan, lo sciamano Yaqui. Nulla di più, né meno, miracoloso della capacità che abbiamo di plasmare la realtà a nostro piacimento durante i sogni. E le nostre convinzioni fondamentali dovranno essere riviste alla luce della teoria olografica della realtà.

Questo mi ricorda un dialogo del film Matrix che avviene all’interno della Matrix stessa (che non è altro che una neuro-simulazione interattiva):

Bambino: Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia: giungere alla verità.
Neo: Quale verità?
Bambino: Che il cucchiaio non esiste.
Neo: Il cucchiaio non esiste?
Bambino: Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso!


Inoltre queste conclusioni sull’universo olografico mi pare ke si sposino bene anke con le mie teorie del MONDO=SCUOLA in una struttura costituita da un SOGNO CONDIVISO…

Riporto infine un link ad un articolo del Dott. Corrado Malanga ke parla di realtà virtuale:

http://www.reiki.info/Energie/Ufo-Abduction-Interferenza-Aliena/Malanga-Mondi-Reali-e-Mondi-Virtuali.pdf


Non vorrei apparire presuntuoso ma mi sembra chiaro che se l'universo in cui viviamo fosse una simulazione, i creatori della simulazione potrebbero effettivamente non essere soggetti alle nostre stesse leggi fisiche... Quando noi creiamo un videogioco possiamo crearlo in modo che sia il più possibile similare al nostro mondo oppure possiamo crearlo completamente diverso... Rispondente a leggi fisiche diverse...


Paulix

1569 post
Re: The Sims 23.11.2014 - 18:43 - #26

Pescecontro_ ha scritto:
Ho trovato un’intervista interessante che riassume (in parte) il mio pensiero attuale…
E’ un intervista a Rich Terrile, scienziato molto stimato, direttore del Centro di Computazione Evolutiva e Design Automatizzato del Jet Propulsion Laboratory della NASA.
Finchè certe cose le dice un cazzone come me lasciano il tempo ke trovano e anke se magari qualche volta ci prendo è solo per la legge dei grandi numeri (scrivo tante di quelle cazzate ke prima o poi una trova qualche riscontro… )… Ma se le dice uno scienziato stimato a mio avviso sortiscono un altro effetto…



La vita non è altro che un’illusione.
Come un povero attore che si pavoneggia e strepita
per la sua ora sul palcoscenico,
dopodiché non si sentirà mai più parlare di lui.
La vita è una favola raccontata da un idiota,
piena di rumore e di furore, che non significa nulla.


Macbeth, Atto V, Scena V
William Shakespeare, 1606


Ormai leggo questi 3d come un’enciclopedia Recuperare tutti in una volta i post dell’ultimo mese può essere letale ma sono sopravvissuto e confermo la mia opinione: altro che cazzone, le ipotesi di cui parli sull’universo come simulazione sono secondo me molto ben argomentate e documentate.

Hai forse la tendenza a una eccessiva dispersione, nel senso che, per voler dar conto del maggior numero possibile di voci, tiri dentro, mettendoli tutti insieme, personaggi il cui livello di credibilità è molto diseguale, e in alcuni casi sembra abbastanza vicino allo zero…E’ vero però che queste sono le modalità di accumulo dei saperi (caotici, anarchici e per definizione non selezionati), nell’era del web, per cui va bene così…almeno non si perde niente, diciamo…e d’altra parte sei tu stesso che aiuti a distinguere, invitando alla cautela e alla diffidenza rispetto alle teorie più demenziali, che citi più che altro, mi pare, per dovere di completezza…

L’idea che ciò che vediamo o crediamo di vedere e ciò che viviamo o crediamo di vivere non sia "la realtà" ma la manifestazione (illusoria, parziale, deformata, onirica ecc., secondo le varie credenze) di una trascendenza a noi ignota e alla quale perciò l’umanità ha dato fin dalla notte dei tempi i nomi più vari… insomma l’idea che la vita vera si svolga a un altro livello oppure (se fossero i simulati stessi a generare sottosimulazioni a catena…) ad una molteplicità di altri livelli, credo sia la più antica e radicata in assoluto nella storia del pensiero umano…

Oggi parliamo di ologrammi, videogames e capacità di calcolo perché i nostri riferimenti culturali sono quelli, ma fra quaranta o cinquant’anni questi riferimenti non esisteranno più perché saranno sostituiti da altri che ora non possiamo nemmeno immaginare…se fossimo vissuti ai tempi di Shakespeare avremmo parlato di streghe e di teatro perché i riferimenti allora erano quelli, e se fossimo vissuti nell’antica Grecia avremmo pensato a noi stessi come a pedine nel gioco di una ristretta cerchia di Dei debosciati e capricciosi abitanti fra le nebbie di un monte chiamato Olimpo…
E’ paradossale, ma del tutto comprensibile, il fatto che nel nostro tentativo di pensare l’impensabile, di concepire l’inconcepibile riusciamo solo ad attribuirgli le sembianze di qualcosa che già conosciamo…un vecchio con la barba chiamato Dio, una strega, un teatrante pazzo, un computer superveloce e domani chissà cosa...con ciò implicitamente confermando che l’impensabile non è nessuna di queste cose…

Detto questo, siccome viviamo o immaginiamo di vivere qui ed ora, non vedo perché dovremmo scartare le ipotesi di alcuni degli scienziati da te citati, che magari hanno colto elementi o indizi di verità.

Che ciò che siamo o crediamo di essere non sia altro che una simulazione, un’apparenza o una costruzione artificiale tecnologica o più probabilmente post-tecnologica è sicuramente possibile, forse anche plausibile, e comunque difficile da escludere…(certo quest’ultima categoria, il “difficile da escludere”, è da sempre il jolly furbetto di tutti i complottisti, teorici mentecatti, santoni pazzoidi ecc….siccome in linea di principio non si può escludere nulla, tutto diventa automaticamente credibile, quindi su tutto si può costruire un castello di stronzate impossibili da smentire…ma vabbè, lasciamo perdere perchè non è sicuramente questo il caso).

A me quelle di cui ci hai parlato qui sembrano ipotesi su cui riflettere seriamente, belle da leggere e soprattutto dense di implicazioni: perché se le accettiamo non come pure elucubrazioni fantascientifiche ma come qualcosa che possa avere riflessi concreti sulla nostra vita (o sulla vita che stiamo credendo di vivere) dovremmo a questo punto domandarci quali possano essere questi riflessi...quindi inoltrarci nel campo della speculazione esistenziale e filosofica.







Pescecontro_

328 post
Re: Re: The Sims 25.11.2014 - 12:01 - #27

Grande Paulix! In un solo post sei riuscito ad inquadrare il fulcro del discorso... In effetti, come dici tu, tendo un po' troppo alla dispersione... A divagare... Anke per quanto concerne il succo del discorso...

Paulix ha scritto:

Hai forse la tendenza a una eccessiva dispersione, nel senso che, per voler dar conto del maggior numero possibile di voci, tiri dentro, mettendoli tutti insieme, personaggi il cui livello di credibilità è molto diseguale, e in alcuni casi sembra abbastanza vicino allo zero…E’ vero però che queste sono le modalità di accumulo dei saperi (caotici, anarchici e per definizione non selezionati), nell’era del web, per cui va bene così…almeno non si perde niente, diciamo…e d’altra parte sei tu stesso che aiuti a distinguere, invitando alla cautela e alla diffidenza rispetto alle teorie più demenziali, che citi più che altro, mi pare, per dovere di completezza…


Per quanto riguarda la parte in rosso c'è anke un motivo meno "ortodosso" () per cui le cito ma non mi sembra il caso di approndire l'argomento (per il momento)...

Paulix

1569 post
Una domanda fra tante 25.11.2014 - 16:29 - #28

Paulix ha scritto:
A me quelle di cui ci hai parlato qui sembrano ipotesi su cui riflettere seriamente, belle da leggere e soprattutto dense di implicazioni: perché se le accettiamo non come pure elucubrazioni fantascientifiche ma come qualcosa che possa avere riflessi concreti sulla nostra vita (o sulla vita che stiamo credendo di vivere) dovremmo a questo punto domandarci quali possano essere questi riflessi...quindi inoltrarci nel campo della speculazione esistenziale e filosofica.



Ammettiamo che tu ti convinca veramente che stiamo vivendo in una simulazione (o videogame, matrix, sogno, ecc.), ammettiamo che arrivi a credere davvero che la realtà è solo apparenza, e che questa diventi quindi la tua chiave di lettura del mondo: cambierebbe oppure no, e nel caso come cambierebbe, in conseguenza di questa convinzione, il tuo modo di viverti un dolore, una gioia, un amore, un lutto, una malattia, una guerra, un terremoto?








Pescecontro_

328 post
Re: Una domanda fra tante 28.11.2014 - 13:00 - #29

Paulix ha scritto:
Paulix ha scritto:
A me quelle di cui ci hai parlato qui sembrano ipotesi su cui riflettere seriamente, belle da leggere e soprattutto dense di implicazioni: perché se le accettiamo non come pure elucubrazioni fantascientifiche ma come qualcosa che possa avere riflessi concreti sulla nostra vita (o sulla vita che stiamo credendo di vivere) dovremmo a questo punto domandarci quali possano essere questi riflessi...quindi inoltrarci nel campo della speculazione esistenziale e filosofica.

Ammettiamo che tu ti convinca veramente che stiamo vivendo in una simulazione (o videogame, matrix, sogno, ecc.), ammettiamo che arrivi a credere davvero che la realtà è solo apparenza, e che questa diventi quindi la tua chiave di lettura del mondo: cambierebbe oppure no, e nel caso come cambierebbe, in conseguenza di questa convinzione, il tuo modo di viverti un dolore, una gioia, un amore, un lutto, una malattia, una guerra, un terremoto?


E’ una domanda che fa riflettere... Per il momento però non ho una risposta... Perchè non ho ancora l'assoluta certezza che la realtà sia solo apparenza (anke se ne sono abbastanza convinto)... Tuttavia posso dirti che il pensiero di essere all'interno di una simulazione mi rende triste e malinconico perché mi viene naturale pensare che l'ipotesi dell'universo simulato non si concili molto con la teoria sull'esistenza dell'anima (la parte immortale degli esseri umani) e questo pensiero mi procura un profondo sconforto (soprattutto se associo quest'idea ai miei cari)...
Ma questo è un mio limite perché la teoria dell'universo simulato non esclude automaticamente quella dell'esistenza dell'anima... Un giorno anche gli esseri umani potrebbero essere in grado di creare e/o dominare un'anima (CLIKKA)...
Verificare con dati scientifici se effettivamente la realtà sia solo apparenza o meno dovrebbe essere solo il primo passo verso altre scoperte... Perché magari non cambierebbe niente ma potrebbe anche esserci la possibilità di cambiare certe cose sapendo con certezza da dove si parte...

Ad esempio potremmo esser dotati di un'anima nel caso in cui il giocatore giocasse in prima persona entrando con l'anima nell'avatar "corpo umano" (magari per rendere l'esperienza più divertente il giocatore prima dell'ingresso nell'avatar potrebbe effettuare l'obnubilamento della memoria)...
E magari quando dormiamo in realtà ci svegliamo...
Ma potrebbero anche esserci altre entità che, approfittando del fatto che siamo entrati nel gioco, ci hanno intrappolato qui per qualche motivo (magari costruendo tipo una gabbia di faraday al contrario per bloccare le anime all'interno del gioco... Un po’ come le trappole degli acchiappafantasmi...)... In questo caso ci converrebbe scoprire la verità per poter uscire dalla gabbia...
Ma ora sto divagando troppo con costrutti fantasiosi...

Paulix

1569 post
Re: Re: Una domanda fra tante 2.12.2014 - 14:35 - #30

Pescecontro_ ha scritto:

...Non ho ancora l'assoluta certezza che la realtà sia solo apparenza (anke se ne sono abbastanza convinto)...
Verificare con dati scientifici se effettivamente la realtà sia solo apparenza o meno dovrebbe essere solo il primo passo verso altre scoperte...




Ma se per ipotesi dovessimo raggiungere la prova scientifica che viviamo in una simulazione questo non comporterebbe automaticamente la perdita di senso della simulazione stessa, quindi la sua fine e di conseguenza anche la nostra?







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