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Pescecontro_

328 post
Re: Re: Re: Una domanda fra tante 2.12.2014 - 14:53 - #31

Paulix ha scritto:
Pescecontro_ ha scritto:

...Non ho ancora l'assoluta certezza che la realtà sia solo apparenza (anke se ne sono abbastanza convinto)...
Verificare con dati scientifici se effettivamente la realtà sia solo apparenza o meno dovrebbe essere solo il primo passo verso altre scoperte...


Ma se per ipotesi dovessimo raggiungere la prova scientifica che viviamo in una simulazione questo non comporterebbe automaticamente la perdita di senso della simulazione stessa, quindi la sua fine e di conseguenza anche la nostra?




Questo è possibile... Anzi probabile... Ma noi (me compreso) partiamo da presupposti pessimisti (come quelli del video ke posterò a Breves nel 3D "Coincidenze"... )... Come ad esempio:
1) Che siamo pedine inconsapevoli e che non abbiamo chances di uscire dalla simulazione...
2) Che le entità che hanno creato la simulazione e/o ke ci hanno intrappolato siano superiori a noi come tecnologia ed intelligenza...

Ma se così non fosse? Se avessimo la possibilità di uscire dalla simulazione e/o se fossimo in possesso di un'anima immortale che nel caso in cui la simulazione finisse si ritroverebbe libera?

Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all'uomo come in effetti è, infinito.
(William Blake, Il matrimonio del cielo e dell'inferno)

Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.
(Giordano Bruno)

Parafrasando una frase di Morpheus tratta dal film "Matrix Reloaded":
Se domani la guerra dovesse finire... non è un buon motivo per combattere? Non è anche un buon motivo per morire?

Se avessimo la possibilità di uscire dalla simulazione, non sarebbe un buono motivo per provarci?

Pescecontro_

328 post
LA STRUTTURA DELLA SIMULAZIONE – PICCOLO COMPEND 18.3.2015 - 13:23 - #32

LA STRUTTURA DELLA SIMULAZIONE – PICCOLO COMPENDIO DI IPOTESI

Riprendo un argomento a cui avevo già accennato diverse volte… L’ultima delle quali nel 3D “Coincidenze”:

Pescecontro_ ha scritto:
Volevo parlare di questo argomento nel 3D "Scienza o fantascienza?" dopo aver raccolto un po' di dati... Ma sta passando troppo tempo, quindi mo lo accenno qua cercando di essere conciso...

Qualche settimana orsono, in una serata tra amici salta fuori l'argomento della regola aurea per le foto... Al che io mi sono inserito collegandola ai numeri di Fibonacci... Salvo poi correggermi dicendo ke mi ero confuso con la sezione aurea (di cui stavo leggendo qualcosa nel libro "Guarire con i numeri". N.d.Pesce)...
Uno dei miei amici fa una rapida ricerca in internet e scopre che le due cose sono collegate in quanto la regola aurea (dei terzi) era presa per l'appunto dalla sezione aurea di cui era una semplificazione...
Il giorno dopo vedo in TV (che guardo pochissimo) la pubblicità del primo libro della collana "Mondo matematico" intitolato "La sezione aurea - Il linguaggio matematico della bellezza"... Libro ke poi ovviamente mi sono procurato e ke ora sto leggendo... Se non ne avessimo parlato la sera prima probabilmente non avrei fatto caso a tale spot...
Inoltre qualche settimana prima mi ero interessato di un altro argomento, ovvero della musica con intonatura a 432 hz anzichè a 440 hz come quella tradizionale... Avevo condiviso tale argomento con uno dei ragazzi presenti poi alla fatidica serata della sezione aurea... Ebbene poi ho scoperto che anche tale argomento è collegato alla sezione aurea, ai numeri di Fibonacci ed al numero Phi... Trattasi dell'accordatura aurea... Ecco un e-book ke parla di quest'ultimo argomento: http://www.mutatemente.com/files/omega432hz.pdf




P.S.: Se qualcuno recentemente avesse avuto delle sincronicità riguardanti gli argomenti sovraesposti è pregato di condividere la sua esperienza in quanto ritengo ke questa potrebbe essere la strada giusta per capire com'è fatta la struttura fisica della simulazione in cui siamo inseriti e pertanto potrebbe essere il primo passo per studiare un modo per hackerare il programma dell'universo... Sempre per dire ovviamente...


Riprendo questo argomento sulle ipotesi riguardanti la struttura della simulazione con lo scopo di cercare di capire dove sia possibile intervenire per poter effettuare un hacking…
Ora vorrei andare in ordine partendo dalla programmazione del software dell’universo per arrivare agli strumenti “fisici” che effettivamente plasmano la simulazione in cui siamo inseriti.

1) SIMBOLI (DEL LINGUAGGIO DI PROGRAMMAZIONE DEL SOFTWARE)

La verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e immagini. Non la si può afferrare in altro modo (Vangelo apocrifo gnostico di Filippo)

Ogni software è composto da un codice sorgente. Il codice sorgente “è il testo di un algoritmo di un programma scritto in un linguaggio di programmazione da parte di un programmatore in fase di programmazione” (definizione presa da wikipedia). Il linguaggio di programmazione è, per forza di cose, scritto con dei caratteri. I linguaggi di programmazione scritti da esseri umani sono composti da lettere e numeri. Ma i linguaggi di programmazione scritti da Esseri/Entità Non Umani/Umane (ENU – d’ora in poi abbrevierò così il nome di tali esseri/entità) su quali caratteri si basano?
Carl Gustav Jung scrisse che il simbolo “è sempre un prodotto di natura assai complessa, poiché si compone dei dati di tutte le funzioni psichiche”. La libido, che è il dinamismo della vita psichica, si origina nell’inconscio collettivo, in cui giacciono elementi che non hanno mai fatto parte del nostro conscio. In questo secondo strato dell’inconscio (il primo è denominato inconscio personale e contiene le cose dimenticate, i complessi, ecc.) giacciono gli archetipi, simboli dell’anima umana e del suo evolversi, immagini sempre esistite che si esprimono nei miti, nelle fiabe e nei nostri sogni. (FONTE: ARTICOLO 1 di Giuseppe Cosco, ricercatore ora deceduto).
Lo scrivere era considerato una vera e propria operazione magica, che ripeteva il gesto iniziale del Demiurgo.” (FONTE: ARTICOLO 1).

Non credo che noi possiamo intervenire sui simboli alla base della ns. simulazione perché presumibilmente sono stati impressi su un supporto a noi inaccessibile… Tuttavia credo sia possibile sfruttare il potere di riflesso di tali potenti simboli… Conoscendo la loro composizione possono essere utilizzati per influenzare la ns. mente in modo da agire sul cervello (macchina olografica lettrice/scrittrice) al fine di modificare almeno in parte la realtà che ci circonda…




2) MATEMATICA (ALLA BASE DEL PROGRAMMA DELLA SIMULAZIONE)

Ogni simulazione che si rispetti deve avere delle leggi matematiche alla base del software.
Probabilmente bastano anche semplici regole matematiche per poi produrre una simulazione complessa…
Ad esempio nel 1854 il matematico irlandese George Boole pubblicò la sua “Indagine sulle leggi del pensiero” in cui asseriva che per scrivere ogni espressione logica, compresi i più complessi calcoli matematici, queste quattro porte sono sufficienti: NOT, COPY, AND e OR (porte logiche = dispositivi che ricevono 1 o 2 bit in ingresso e li trasformano in 1 o 2 bit in uscita). Un computer all’opera sta semplicemente facendo funzionare le sue porte logiche, bit dopo bit. I videogiochi, i programmi, i calcoli e la spazzatura che infesta le caselle di mail nascono tutti da queste trasformazioni elettroniche, uno o due bit alla volta (FONTE: libro “Il programma dell’universo” di Seth Lloyd).
La sezione aurea sembra interessante in questo contesto…
CLIKKA

Ma come si può agire sulla matematica del software? Bisogna sempre andare a toccare il codice sorgente oppure provare ad eludere o infrangere in altro modo le regole del sistema di elaborazione dati…

…queste regole sono simili a quelle di un sistema di elaborazione dati: alcune possono essere eluse, altre infrante.” (Morpheus nel film Matrix)




3) IL FLUIDO

In verità
l’uomo è come uno scoglio circondato dal mare
battuto continuamente dalle onde e dal vento
in una eterna notte.
Egli è immerso nel vasto oceano irrequieto
dello spazio fluido universale
e contro il suo corpo si infrangono onde
buie, silenti, atermiche, inodori ed insapori,
di tutte le grandezze.
E, come sopra uno scoglio,
il fluttuar dell’acqua muove gli sterpi e l’alghe
ed il soffiar dei venti fa fremere le foglie e l’erbe,
così, infrangendosi sul corpo umano,
le onde spaziali, a secondo della loro frequenza,
muovono in risonanza gli oscillatori dell’uno
o dell’altro organo di senso,
suscitando nell’anima le varie sensazioni.
Benchè intorno a noi,
come bolgia infernale, eterna ed infinita,
sol regni buio fluttuar di spazio
silente, atermico, insipido ed inodore,
pur l’infrangere d’ogni onda spaziale
sul nostro corpo accende la nostra anima
di belle luci e vividi colori,
vi dipinge forme, vi aleggia profumati effluvi,
vi produce sapori, vi suscita il calore segno di vita
e vi rispecchia meraviglioso il mondo
e l’ordine Divino, che vi brilla.


(Poesia dello scienziato Marco Todeschini)

Todeschini dice che esiste solo l’etere, ovvero una matrice fluida simile all’acqua ma con una densità minore di 10 alla ventesima, e i suoi movimenti. Non c’è nient’altro nell’universo. Materia, luce, calore, odori, elettricità, magnetismo, ogni altro fenomeno, sarebbero soltanto il risultato di etere in movimento a diversa vibrazione che colpisce i nostri organi di senso. E sono quindi i nostri organi di senso che ci fanno rilevare quei movimenti come diverse sensazioni. Nello specifico, Todeschini dice che movimenti circolari continui di etere provocano la materia, mentre movimenti alternati provocano tutti gli altri tipi di onde.
(FONTE: ARTICOLO 2).

Non sono uno scienziologo maaaaaaaaa… Che non ci sia proprio nient’altro oltre al fluido etere mi sembra strano… Comunque dato che fra i costituenti della materia prevale il vuoto che costituisce oltre il 99% della medesima (FONTE: wikipedia), e che anche il corpo umano è composto per oltre il 99% di vuoto, mi viene da pensare che magari al posto del vuoto potrebbe esserci il fluido etere ipotizzato da Todeschini… Quindi per fare un esempio con la costituzione del corpo umano il medesimo sarebbe composto nel seguente modo:
99 % fluido etere
0,65 % acqua
0,16 % proteine
0,13 % lipidi
0,05 % sali minerali
0,01 % glucidi
tracce di vitamine

In pratica l’1 % del corpo umano non costituito da vuoto/fluido etere potrebbe essere la parte che costituisce gli organi di senso…
Ma il fluido etere come può trasmettere informazioni agli organi di senso?
Anche l’acqua è un fluido e c’è una corrente di pensiero che sostiene che anch’essa trasmetta informazioni… Per maggiori info a riguardo consiglio la lettura del libro “AQUA” del fisico Roberto Germano.
Forse l’acqua è un fluido intermedio tra l’etere e la materia…

Purtroppo anke in questo caso non saprei come si potrebbe agire sul fluido etere che ci circonderebbe…




P.S. DEL PUNTO 3: interessante a proposito di quanto sopra il seguente articolo di Mike Plato:
http://mikeplato.myblog.it/2009/02/27/il-risveglio-dal-mondo-degli-arconti/
In tale articolo è riportato che “Ogni qualvolta un ESSERE SI RISVEGLIA, viene descritto uscire come da una tomba piena d’acqua”. Poi Mike Plato associa la tomba piena d’acqua al corpo umano, ma invece forse rappresenta il fluido etere… In due film viene rappresentato il risveglio in questo modo: Dark City e Matrix.




4) IL VERBO

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.” (La Sacra Bibbia - Giovanni 1,1)

Ma come vengono inculcate nel fluido etere le informazioni ke poi vengono trasmesse ai nostri organi di senso?
Attraverso il verbo/la parola/il suono forse?
Solo recentemente ho scoperto che gli effetti morfogenetici delle onde sonore (cimatica) funzionano anche sui fluidi… Prima conoscevo tali effetti solo sui chicchi di riso…



Hans Jenny, medico e naturalista svizzero considerato il padre della cimatica, concludeva così il suo primo trattato su tale teoria:
"Questo non è un caos disordinato; ma è un modulo (pattern) ordinato e dinamico".

Ancora una volta devo dire che non saprei come poter intervenire sul suono che trasmette le informazioni al fluido etere…




5) L’ELABORAZIONE

Una volta che il verbo trasmette le informazioni al particolare fluido etere vengono prodotte onde e vibrazioni di diverso tipo in tale fluido… Come dice Salvatore Brizzi nell’appendice de “Il libro di Draco Daatson – Parte I” (riportata integralmente QUI post #706):
Al nostro cervello giungono solo onde elettromagnetiche di diversa frequenza: bassa frequenza per l’udito, frequenze più alte per il calore e ancora più alte per la visione. Dal momento che i nostri cervelli sono tutti diversi uno dall’altro e ancora di più lo sono tra una specie animale e l’altra, per forza di cose ognuno di essi interpreterà in maniera personalizzata gli impulsi elettrici con i quali viene in contatto.
[…]
L’immagine non viene acquisita dall’esterno, bensì creata dal cervello stesso sulla base di impulsi elettrici. Il cervello costruisce le immagini del mondo sulla base di semplici segnali elettrici. Non “vede” case, persone e montagne, bensì li costruisce, cioè questi compaiono solo dopo la sua elaborazione degli impulsi elettrici.
[…]
E’ ormai assodato che noi non percepiamo il mondo ma un immagine sensoriale di esso;
[…]
il cervello “interpreta”, in base a ciò che la nostra coscienza gli consente o meno di percepire.
[…]
Se sono io a influenzare ciò che osservo, allora fino a che punto modificando la mia interiorità posso cambiare anche il mondo che osservo?


Per maggior chiarezza di quanto sopra esposto riporto l’immagine di uno schema elettrico del corpo umano disegnato da Todeschini:
http://www.duepassinelmistero.com/_borders/Circuito_umano.jpg

Collegandoci alle ricerche del neurochirurgo austriaco Karl Pribram che sosteneva che il cervello è un meccanismo olografico che funziona all’interno di un intero universo olografico viene da pensare che forse l’unica soluzione per poter hackerare il programma dell’universo risiede in noi…

Bisogna però stare attenti a non cadere nel tranello della New Age spiegato con le parole dell’astrofisico Massimo Teodorani, riportate nel libro “Bhom – La fisica dell’infinito” a pag. 92:

Sicuramente l’aspetto più sorprendente del modello olografico cerebrale di Pribram è quando esso viene messo assieme alla teoria di Bohm. Se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che accade è effettivamente un’apparenza confusa di frequenze, e se il cervello è anche un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze da questa massa di frequenze e le trasforma matematicamente in percezioni sensorie, allora cosa resta della realtà obiettiva? Essa cessa di esistere. Ciò ricorda un po’ quello che dicono le religioni orientali quando asseriscono che, sotto il nome di Maya, il mondo materiale è solo un’illusione, sebbene noi si possa pensare di essere esseri fisici che si muovono attraverso il mondo fisico. Anche questa è un’illusione. E allora noi non siamo altro che “ricevitori” che fluttuano in un caleidoscopio di frequenze, e ciò che estraiamo da questo mare di informazione e che trasformiamo nella realtà fisica di tutti i giorni non è altro che un canale tra i molti che possono essere estratti da un super-ologramma. Forse è lo stesso sistema culturale in cui siamo immersi, un sistema che spesso ci rende ciechi in merito a metodi alternativi di percepire la realtà, a spingerci a scegliere un canale preferenziale. Per cui la percezione-decodifica di un particolare canale di informazione, potrebbe dipendere da un nostro atto intenzionale vincolato dai condizionamenti sociali. Ma se questo atto intenzionale si orientasse in altra direzione che informazione decodificherebbe il nostro cervello?

Perché se ci limitiamo a cambiare frequenza rimaniamo comunque intrappolati in simulazioni altrui… Se invece fossimo in grado di utilizzare il cervello (macchina olografica lettrice/scrittrice) per modificare direttamente la realtà attorno a noi quantomeno saremmo in grado di crearci una simulazione NOSTRA…

Pescecontro_

328 post
Star Trek 17.6.2015 - 13:43 - #33

Diverso tempo orsono, quando ero ancora un ragazzino, mi ero imbattuto in quello che pensavo fosse un film di Star Trek, salvo poi scoprire solo recentemente che si trattava di un doppio episodio della prima serie premiato con l'Hugo Award 1967 nella categoria Best Dramatic Presentation...
L'episodio in questione si chiama "L'ammutinamento" e l'ho rivisto con piacere recentemente perchè mi ricordavo ke trattava di una tematica a me tanto cara: la contrapposizione tra realtà e illusione...
Parla infatti di una razza di alieni forti di grandi poteri telepatici con cui possono generare illusioni molto realistiche e proiettarle direttamente nelle menti altrui...

Riporto la battuta finale di un'alieno che si rivolge al Capitano Kirk:

Alieno (Talosiano): Capitano Kirk, il capitano Pike ha la sua illusione e lei la sua realtà. Che la sua scelta possa essere quella giusta.

Interessante notare come poco prima il Capitano Pike fosse stato trasferito dalla nave al pianeta, il tutto in pochi secondi da quando il medesimo capitano Pike era stato trasportato fuori dal locale in cui si trovava insieme al Capitano Kirk... E l'alieno, con la sua frase aveva attirato l'attenzione di un Kirk pensieroso... La scena mi ricorda le scene di un sogno quando le cose si svolgono alla velocità del pensiero... Il che mi fa venire un dubbio: il Capitano Kirk vive davvero nella realtà oppure anche lui vive all'interno di un'illusione? Se a questo aggiungiamo il fatto che Star Trek è una serie TV, il ragionamento filosofico si complica...

Pescecontro_

328 post
La possibilità di cambiare canale... 22.6.2015 - 19:47 - #34

Come ho già detto diverse volte non mi esalta l'idea di essere all'interno di simulazioni altrui...

Pescecontro_ ha scritto:


Bisogna però stare attenti a non cadere nel tranello della New Age spiegato con le parole dell’astrofisico Massimo Teodorani, riportate nel libro “Bhom – La fisica dell’infinito” a pag. 92:

Sicuramente l’aspetto più sorprendente del modello olografico cerebrale di Pribram è quando esso viene messo assieme alla teoria di Bohm. Se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che accade è effettivamente un’apparenza confusa di frequenze, e se il cervello è anche un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze da questa massa di frequenze e le trasforma matematicamente in percezioni sensorie, allora cosa resta della realtà obiettiva? Essa cessa di esistere. Ciò ricorda un po’ quello che dicono le religioni orientali quando asseriscono che, sotto il nome di Maya, il mondo materiale è solo un’illusione, sebbene noi si possa pensare di essere esseri fisici che si muovono attraverso il mondo fisico. Anche questa è un’illusione. E allora noi non siamo altro che “ricevitori” che fluttuano in un caleidoscopio di frequenze, e ciò che estraiamo da questo mare di informazione e che trasformiamo nella realtà fisica di tutti i giorni non è altro che un canale tra i molti che possono essere estratti da un super-ologramma. Forse è lo stesso sistema culturale in cui siamo immersi, un sistema che spesso ci rende ciechi in merito a metodi alternativi di percepire la realtà, a spingerci a scegliere un canale preferenziale. Per cui la percezione-decodifica di un particolare canale di informazione, potrebbe dipendere da un nostro atto intenzionale vincolato dai condizionamenti sociali. Ma se questo atto intenzionale si orientasse in altra direzione che informazione decodificherebbe il nostro cervello?

Perché se ci limitiamo a cambiare frequenza rimaniamo comunque intrappolati in simulazioni altrui… Se invece fossimo in grado di utilizzare il cervello (macchina olografica lettrice/scrittrice) per modificare direttamente la realtà attorno a noi quantomeno saremmo in grado di crearci una simulazione NOSTRA…


Tuttavia non mi dispiacerebbe poter quantomeno valutare la possibilità di cambiare canale provandola effettivamente...

Maaaa... Non credo sia così semplice come sostengono le teorie New Age...
Ricollego quanto sopra con un'altra storia che avevo già riportato da qualche parte:

THE BANANA EXPERIMENT

Un gruppo di scienziati rinchiude 5 scimmie in una gabbia e mette nel mezzo una scala e un casco di banane in cima.

ESPERIMENTO, PRIMA PARTE.

Nel 1967 il Dott. Stephenson ha condotto un esperimento in cui erano coinvolte 10 scimmie, una gabbia, una banana, una scala e uno spruzzatore di acqua gelata. Stephenson rinchiude 5 scimmie in una grande gabbia. All’interno della gabbia mette una scala e sulla scala un casco di banane.

Le scimmie si accorgono immediatamente delle banane e una di loro si arrampica sulla scala. Appena lo fa, però, lo sperimentatore la spruzza con dell’acqua gelida. Poi riserva lo stesso trattamento alle altre 4 scimmie.

La scimmia sulla scala torna a terra e tutte e 5 restano sul pavimento, bagnate, al freddo e disorientate. Presto però la tentazione delle banane è troppo forte e un’altra scimmia comincia ad arrampicarsi sulla scala. Di nuovo lo sperimentatore spruzza l’ambiziosa scimmia e le sue compagne con l’acqua gelata. Quando una terza scimmia prova ad arrampicarsi per arrivare alle banane le altre scimmie, volendo evitare di essere spruzzate, la tirano via dalla scala malmenandola. Da questo momento le scimmie non proveranno più a raggiungere le banane.

La seconda parte dell’ esperimento prevede l’introduzione di una nuova scimmia nella gabbia. Appena questa si accorge delle banane prova naturalmente a raggiungerle. Ma le altre scimmie, conoscendo l’esito, la obbligano a scendere e la picchiano. Alla fine anche lei, come le altre 4 scimmie, rinuncia a mangiare la banana senza mai essere stata spruzzata con l’acqua gelata, quindi senza sapere perché non potesse farlo.

A questo punto un’altra scimmia scelta tra le 4 originarie rimaste, è stata sostituita con una nuova. Il nuovo gruppo era composto da 3 delle scimmie iniziali (che sapevano perché non tentare di prendere la banana), 1 scimmia che aveva imparato a rinunciare alla banana a causa della reazione violenta delle altre e 1 scimmia nuova.

Qui la storia si fa interessante. La scimmia nuova, come previsto, tenta di raggiungere la banana. Come era avvenuto con la scimmia precedente, le altre scimmie le impediscono di raggiungere il frutto senza che il ricercatore dovesse spruzzare dell’acqua. Anche la prima scimmia sostituita, quella che non era mai stata spruzzata ma era stata dissuasa dalle altre, si è attivata per impedire che l’ultima arrivata afferrasse la banana.

LA CONCLUSIONE DELL’ ESPERIMENTO

La procedura della sostituzione delle scimmie viene ripetuta finché nella gabbia sono presenti solo scimmie “nuove”, che non sono mai state spruzzate con l’acqua.
L’ultima arrivata tenta naturalmente di avvicinarsi alle banane ma tutte le altre glielo impediscono: nessuna di esse però conosce il motivo del divieto!

Stephenson descrive l’atteggiamento inquisitore dell’ultima scimmia arrivata, come se cercasse di capire il perché del divieto di mangiare quella banana così invitante. Nel suo racconto le altre scimmie si sono guardate tra loro, quasi a cercare questa risposta. Il problema è che nessuna delle scimmie presenti la conosceva, perché nessuna era stata punita dallo sperimentatore per averci provato, era stato il gruppo a opporsi.
Una nuova regola era stata tramandata alla generazione successiva, ma le sue motivazioni erano scomparse con la scomparsa del gruppo che l’aveva appresa.

Se fosse stato possibile chiedere alle scimmie perché picchiavano le compagne che provavano a salire sulla scala, la risposta sarebbe stata più o meno questa: ” Non lo so, è così che si fa da queste parti!”

Pescecontro_

328 post
Nick Bostrom 26.10.2015 - 14:47 - #35

Già altre volte ho accennato a Nick Bostrom e alle sue teorie... In questo post ne parlerò un po' più approfonditamente...

QUESTO (CLIKKA) è il lemma di wikipedia su di lui...

La sua teoria principe è quella sulla realtà come simulazione ed in pratica lui afferma che almeno una delle seguenti affermazioni è probabilmente vera:

1) Nessuna civiltà raggiungerà mai un livello di maturità tecnologica in grado di creare realtà simulate.
2) Nessuna civiltà che abbia raggiunto uno status tecnologico sufficientemente avanzato produrrà una realtà simulata pur potendolo fare, per una qualsiasi ragione, come l'uso della potenza di calcolo per compiti diversi dalla simulazione virtuale, oppure per considerazioni di ordine etico, ritenendo ad esempio immorale l'utilizzo di soggetti tenuti “prigionieri” all'interno di realtà simulate ecc.
3) Tutti i soggetti con il nostro genere di esperienze stanno vivendo all'interno di una simulazione in atto.

Determinando così il seguente teorema: "Se si pensa che gli argomenti (1) e (2) siano entrambi probabilisticamente falsi, si dovrebbe allora accettare come altamente probabile l'argomento (3)."

Quindi propone un'equazione matematica che viene utilizzata per quantificare le tre affermazioni precedenti.

Detta in altre parole, se una civiltà riuscisse a costruire una versione replicata di sé stessa in realtà virtuale, ciò implicherebbe quasi al 100% che la sua stessa realtà sia virtuale.

Pescecontro_

328 post
Alla ricerca di prove della simulazione... 1.11.2015 - 9:35 - #36

Alla ricerca di prove della simulazione...

All'inizio in questo 3D il dilemma di essere in un mondo illusorio/prigione per la ns. mente aveva sfumature più metafisiche… Ma col passare del tempo ha assunto connotazioni più materialistiche seguendo l’evoluzione del mio pensiero…
Ecco quindi un altro post in cui cerco di unire i puntini di alcune vecchie elucubrazioni per trovare prove tangibili che dimostrino che il mondo in cui viviamo è in realtà una simulazione…

http://www.video.mediaset.it/video/adam_kadmon_revelation/clip/492847/men-in-black-i-guardiani-del-destino.html

Nel video su linkato, ke avevo già proposto nel 3D "Coincidenze", viene enunciata la seguente riflessione:
Nell’universo dei Sims le dimensioni sono 3 ma dal vostro punto di vista che li vedete da fuori dello schermo, il loro mondo è piatto, bidimensionale, e la loro tridimensionalità è dunque un’illusione, come le loro vite.

Le seguenti citazioni invece sono tratte dal libro “Oltre l’apparenza del mondo” di Stephen Webb:

Pescecontro ha scritto:

La quantità massima di informazione che un sistema fisico può contenere dipende dalla sua area, non dal suo volume.

Il principio olografico afferma che il mondo è essenzialmente bidimensionale, ma che la superficie bidimensionale contiene informazione che in qualche modo è codificata in maniera tale da restituirci il nostro consueto mondo tridimensionale. Ma c’è anche un’altra possibilità: forse noi siamo gli ologrammi, che vivono sulla superficie di contorno di uno spazio-tempo a cinque dimensioni; se il principio olografico è corretto, non ce ne accorgeremmo. Saremmo come i prigionieri della caverna di Platone, convinti che il mondo sia “piatto” e ignari della sua dimensione in più.” (Lo spazio-tempo come percepito da noi è formato da 4 dimensioni: 3 dimensioni spaziali e 1 temporale. N.d.Pesce).


Ora provate a unire i puntini…

Pescecontro_

328 post
Los Voladores 11.5.2016 - 13:32 - #37

I LOS VOLADORES

Parto da un paio di vecchie riflessioni di Paulix per sviluppare il presente argomento:

Paulix ha scritto:

E allora, che senso ha domandarci se cade davvero (cioè se la materia e leggi fisiche, la vita e la morte esistono davvero) o se tutto è soltanto una nostra illusione?

Un’illusione di definisce come tale solo per contrasto a qualcosa che invece è reale, perché se tutto fosse illusorio anche il termine illusione perderebbe senso.

Quindi in astratto possiamo anche convincerci che questa realtà in cui il sasso ricade è illusoria, ma questo sposterebbe solo il problema perché dovremmo comunque fare i conti con un’altra realtà e con altre leggi fisiche.


Paulix ha scritto:

Ammettiamo che tu ti convinca veramente che stiamo vivendo in una simulazione (o videogame, matrix, sogno, ecc.), ammettiamo che arrivi a credere davvero che la realtà è solo apparenza, e che questa diventi quindi la tua chiave di lettura del mondo: cambierebbe oppure no, e nel caso come cambierebbe, in conseguenza di questa convinzione, il tuo modo di viverti un dolore, una gioia, un amore, un lutto, una malattia, una guerra, un terremoto?


Credo che uno dei presupposti fondamentali per avviare un allevamento sia quello di creare un ambiente controllato. E quale può essere un ambiente controllato per allevare “esseri” umani che producano le giuste energie a scopo alimentare? Be, io credo che una simulazione sia prefetta… Infatti credo che anche in una simulazione si possano provare emozioni
Ma chi avrebbe creato tale simulazione? Forse entità sovraumane/extraterrestri quali potrebbero essere i Los Voladores descritti dallo sciamano tolteco Don Juan…

Pescecontro ha scritto:

Avevo in mente un paio di argomenti da trattare prossimamente…
Uno riguardava la simulazione universale come “luogo” di cattività in cui gli “esseri” umani vengono allevati al fine di produrre energie a scopo alimentare per i Los Voladores (le energie commestibili per i Los Voladores vengono prodotte da qualità “disarmoniche” quali avidità, desiderio smodato, codardia, aggressività, importanza personale, violenza, eccessi, autocompiacimento ed autocommiserazione).


Per scrivere il libro “Schiavi degli invisibili” (CLIKKA), Eric Frank Russell è partito da due domande senza risposta: "Se tutti gli uomini amano la pace, perché allora non riescono ad averla?" e "Se esistono razze extraterrestri più progredite dell'uomo, perché non vengono a trovarci?".
La risposta, nel romanzo, è univoca: i Vitoni, esseri di pura energia che vivono accanto all’uomo, normalmente invisibili, che si nutrono di emozioni umane (riusciamo a vederli solo in poche circostanze particolari), che spingono l'umanità verso la guerra e la distruzione, ed hanno messo in quarantena il nostro pianeta, dichiarandolo riserva di caccia personale; per loro una disgrazia è un lauto pasto, una guerra una vera e propria orgia, di fatto la loro influenza ha impedito alla sociologia di progredire e ha spinto gli uomini a combattersi, invece di vivere in pace.
La Terra non è altro che un immenso recinto d'allevamento, con l'umanità nella scomoda parte del bestiame e i Vitoni in quella di spietati allevatori, decisi a sopprimere chiunque minacci il loro predominio.

A proposito di sfere di energia, tempo fa riportai un brano scritto dal controverso astrofisico Massimo Teodorani riguardo i plasmi coerenti:

Pescecontro ha scritto:

PLASMI COERENTI (di Massimo Teodorani)

Bohm si accorse che un plasma sembra rappresentare uno stato davvero peculiare della materia elettricamente carica, in cui le particelle che lo compongono (elettroni e ioni) sembrano comportarsi come un conglomerato intelligente, con caratteristiche sia individuali che collettive, e con una configurazione dinamica che fa pensare all'esistenza di una "memoria" all'interno del plasma stesso, dove anche le particelle più lontane dal centro di simmetria della nube di plasma sembrano essere costantemente informate di quello che succede al centro. Nell'ambito di queste sue investigazioni, Bohm si accorse ben presto che, ad esempio, gli elettroni, una volta che diventano parte di un plasma, smettono di apparire come particelle individuali e iniziano a comportarsi come se essi fossero parte di un tutto più grande e interconnesso, un mare di particelle che dà l'impressione di essere apparentemente vivo, intelligente e cosciente, per via delle caratteristiche di auto-regolazione che vi si riscontrano studiandone il comportamento, sia in laboratorio che utilizzando le equazioni a tavolino. A questo punto, verrebbe da pensare che un plasma, proprio per via delle sue caratteristiche del tutto uniche, potrebbe in particolari condizioni funzionare come una specie di "struttura neurale", in grado di ricevere, di elaborare e di trasmettere informazioni di qualche tipo: in sostanza, potrebbe comportarsi come una specie di computer. Ma potrebbe dare origine anche al fenomeno della Vita, come recentissime ricerche sembrano dimostrare, e forse anche a quello dell'intelligenza che da essa si sviluppa, per via di ben precisi processi evolutivi.

Ciabattino

461 post
Re: Los Voladores 15.5.2016 - 9:52 - #38

Leggendo questo tuo ultimo post, Pescecontro, la soluzione che mi viene in mente per eliminare questi nostri coltivatori , i Los Voladores, che ci allevano al solo fine di cibarsi con le nostre emozioni negative è quella di farli morire di fame seguendo gli insegnamenti di Gesù Cristo e diventare quindi dei Santi, che porgono l'altra guancia di fronte ad un offesa invece di cercare vendetta.
A dire il vero, per quel poco che ne so, pure nelle altre grandi religioni l' insegnamento fondamentale per essere dei giusti è quello di essere "Buoni" ed avere quindi dei sentimenti positivi verso gli altri e la vita in genere per costruire l'armonia e la pace tra tutti gli uomini della terra.
Trovata questa soluzione mi è venuto automatico associare i Los Voladores al serpente tentatore del racconto che si trova nel libro della Genesi, quello dell'albero della conoscenza del bene e del male al centro del giardino dell'Eden, in cui Eva, tentata dal Diavolo, induce Adamo ad assaggiare la mela del peccato infrangendo così gli equilibri paradisiaci e portando di fatto il male sulla terra.
Chiedo scusa ma è più forte di me che non riesco ad essere serio per più di pochi minuti ma nel nominare il peccato originale non posso evitare di raccontare la seguente barzelletta:

"Dio decide un giorno di mandare sulla terra lo Spirito Santo perchè effettui un reportage sullo stato degli uomini dopo quanto accaduto con il fattaccio della mela del giardino dell'Eden.
Lo Spirito santo fa ciò che gli è stato ordinato e ritorna in Paradiso e comincia a far vedere a Dio i vari filmati che ha fatto.
Proietta un filmato sull'Africa dove si vedono poveri negri che cercano di dissodare il terreno per coltivarlo e donne che percorrono chilometri e chilometri per prendere l'acqua.
Dio a quel punto dice: "ma cosa fanno?" e lo Spirito Santo: "dopo il peccato originale tu li hai condannati a lavorare per vivere e così fanno!"
Dio: "Ma così è esagerato! Io Scherzavo!"
Viene poi proposto un video dove si vedono poveri cinesi immersi nelle risaie, tra le zanzare, che seminano il riso.
Dio nuovamente dice: "ma cosa fanno?" e lo Spirito Santo: "dopo il peccato originale hai detto loro che dovevano lavorare per vivere e cosi fanno!"
e Dio: "ma così è esagerato! Io scherzavo!". Finalmente viene proposto un filmato sul vaticano dove si vedono prelati ben pasciuti che passeggiano tranquillamente, viaggiano su auto comodissime ecc..e a quel punto Dio dice: "e questi cosa fanno?" e lo Spirito Santo risponde: "questi hanno capito che scherzavi!"

Ritornando serio (sich!) direi quindi che i Vitoni, che la "scienza" moderna ipotizza possano esistere, non sarebbero altro che il diavolo della Bibbia cristiana e se così fosse, la buona notizia è che la soluzione per far ritornare la terra un Eden la conosciamo bene: "Tutti Santi Subito!

Pescecontro_

328 post
Re: Re: Los Voladores 16.5.2016 - 12:53 - #39

Ciabattino ha scritto:
Leggendo questo tuo ultimo post, Pescecontro, la soluzione che mi viene in mente per eliminare questi nostri coltivatori , i Los Voladores, che ci allevano al solo fine di cibarsi con le nostre emozioni negative è quella di farli morire di fame seguendo gli insegnamenti di Gesù Cristo e diventare quindi dei Santi, che porgono l'altra guancia di fronte ad un offesa invece di cercare vendetta.
A dire il vero, per quel poco che ne so, pure nelle altre grandi religioni l' insegnamento fondamentale per essere dei giusti è quello di essere "Buoni" ed avere quindi dei sentimenti positivi verso gli altri e la vita in genere per costruire l'armonia e la pace tra tutti gli uomini della terra.



Credo ke la supposta possa essere giusta... Il problema è convincere 7,2 miliardi di persone a fare questo...
Anke tenendo in considerazione ke dall'altro lato c'è chi opera con strumenti quali la programmazione mentale per tenere sotto controllo la situazione...

Pescecontro_

328 post
Fissa... 22.5.2016 - 13:41 - #40

Cercando in rete l'opinione di Isaac Asimov riguardo all'universo come simulazione mi sono imbattuto nel seguente articolo che parla di un dibattito avvenuto durante l'annuale Isaac Asimov Memorial Debate presso l'American Museum of Natural History di New York:

http://www.lescienze.it/news/2016/04/16/news/universo_simulazione_computer-3054787/?refresh_ce

A quanto pare non sono l'unico con la fissa per la teoria dell'universo-simulazione...



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